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INPS: USB, MASTRAPASQUA AMBIGUO SU SPENDING REVIEW PRIMA CHIEDE IL TAGLIO DEGLI ORGANICI POI CI RIPENSA E SCRIVE A PATRONI GRIFFI

Intanto dal 1° ottobre i buoni pasto dei dipendenti INPS saranno tagliati di 5 euro

Roma -

Lo scorso 26 settembre il Presidente dell’INPS, Antonio Mastrapasqua, scriveva una lettera al Direttore Generale e agli Organi di controllo dell’ente previdenziale sollecitando la proposta di taglio dell’organico, prevista dalla spending review, da inviare al Ministero per la Pubblica Amministrazione entro il 28 settembre.

 

“Nel frattempo il Direttore Generale aveva ottenuto la convocazione dal Dipartimento della Funzione Pubblica per il prossimo 1° ottobre, insieme ad INAIL, Ministero del Lavoro e Ministero dell’Economia,  per approfondire gli aspetti applicativi della direttiva ministeriale che impartisce le disposizioni per la riduzione delle dotazioni organiche”, rende noto Luigi Romagnoli, Coordinatore nazionale USB INPS.

 

“Mastrapasqua deve averci poi ripensato – osserva il delegato USB – se il 27 settembre, il giorno dopo, scrive una lettera al ministro per la Pubblica Amministrazione Patroni Griffi, chiedendo di non ricomprendere l’INPS tra le amministrazioni soggette ai tagli ed utilizzando allo scopo anche una delibera del CIV del 25 settembre, nella quale il Consiglio d’Indirizzo e Vigilanza impegna gli Organi di Gestione a intraprendere ogni iniziativa utile a tenere fuori l’INPS dal taglio degli organici”.

 

“Ci appaiono iniziative fuori tempo massimo – conclude Romagnoli – utilizzate come foglie di fico per nascondere le gravi responsabilità dell’amministrazione nel suo complesso, che oggi si muove senza credibilità e con colpevole ritardo, visto che è da un anno che USB chiede non si intervenga sugli organici degli enti previdenziale soggetti a processi di accorpamento a seguito di disposizioni legislative. Quel che è sicuro, è che dal 1° luglio i lavoratori subiranno una decurtazione del valore del buono pasto di 5 euro, sulla quale Mastrapasqua non risulta sia intervenuto in alcun modo, neanche con una letterina dell’ultima ora”.     

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