La legge 146/90 deve essere modificata: dibattito a Roma, 11 giugno ore 15:00, Roma, Hotel Nazionale
La legge 146 del 1990, quella che da allora limita pesantemente il diritto di sciopero, viola la Carta Sociale Europea in tre punti: 1) sono troppi i settori che rientrano nella definizione di servizi essenziali; 2) l’obbligo di indicare la durata dello sciopero già al momento della sua proclamazione indebolisce eccessivamente lo sciopero stesso; 3) sono eccessivi i periodi dell’anno nei quali non si può scioperare e, soprattutto, l’impossibilità di scioperare nei “momenti chiave” è un altro fattore di forte indebolimento dello sciopero.
Queste tre violazioni dei principi della Carta Sociale Europea sono state riconosciute dal Comitato Europeo per i Diritti Sociali (CEDS) in un suo recente pronunciamento sul ricorso presentato dall’USB. Il CEDS è un organo del Consiglio d’Europa incaricato di monitorare l'attuazione della Carta Sociale Europea da parte degli Stati membri. Ora, sulla base di queste decisioni, il Governo e il Parlamento italiani dovrebbero rivedere la legge 146 per riallinearla con i principi della Carta Europea.
Di questo parleremo al Convegno dell’11 giugno all’Hotel Nazionale. Sono stati invitati i partiti di opposizione Pd, M5S e AVS, i sindacati Cgil, Cisl e Uil, i presidenti delle Commissioni Lavoro di Camera e Senato, la presidente della Commissione di Garanzia, il Ministro del Lavoro e il presidente del CNEL.