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La lotta per la liberazione del presidente operaio Nicolas Maduro e della prima combattente Cilia Flores e quella degli operai della logistica contro lo sfruttamento delle multinazionali è la stessa lotta

Piacenza -

Nella serata del 16 gennaio si è tenuto l’evento "Giù le mani dal Venezuela”, ospitato dalla Cooperativa infrangibile 1946, un evento importante poiché, come tutti gli eventi di questa natura, punta a dare un’informazione libera ai cittadini riguardo quella che è la storia e la situazione attuale della Repubblica Bolivariana del Venezuela. A questo scopo il collegamento con l’ambasciatrice Venezuelana in Italia, Maria Elena Uzzo, che ha iniziato questa importante serata, ha confermato, per voce della stessa ambasciatrice, l’importanza di questi incontri, in un occidente che si fa poliziotto del mondo e quindi, in varie maniere, punta a delegittimare il governo Bolivariano di Maduro. L' ambasciatrice ha ringraziato i presenti, evidenziando quanto sia importante che anche in occidente nasca una consapevolezza riguardo l’importanza sociale ed internazionale della rivoluzione bolivariana del Venezuela, di quanto questo esprime vicinanza e fratellanza fra due popoli distanti geograficamente ma vicini per quanto riguarda l’amore per la libertà e la giustizia fra i popoli del mondo. In un momento così difficile per il popolo rivoluzionario del Venezuela, l’importanza di fare sentire la solidarietà e la vicinanza anche in occidente, da forza a chi resiste in America latina, a chi oltre che a difendere il proprio paese, è in prima linea per difendere un subcontinente da sempre aggredito dall' imperialismo USA per mantenere i propri interessi a discapito della vita e del benessere dei popoli. Fra gli ospiti della serata il prof. Luciano Vasapollo, che ha ripercorso la sua storia personale in relazione alla vita politica sud americana, spiegandoci così, grazie ai rapporti che ha intrattenuto con le più grandi figure politiche del sub continente come Fidel Castro e Hugo Chavez, cosa è stato e cosa è tutt'ora la rivoluzione bolivariana del Venezuela. La testimonianza del professore Vasapollo è stata particolarmente preziosa perché ha chiarito aspetti del processo rivoluzionario venezuelano poco noti ai più ,come ad esempio i passaggi fondamentali della nascita del pensiero rivoluzionario di Hugo Chavez , la storia delle personalità di spicco della repubblica Bolivariana , fra le quali Cilia Flores , non una semplice "First lady" ma la prima combattente della Repubblica Bolivariana del Venezuela , impegnata da sempre in prima linea nelle battaglie rivoluzionarie per la giustizia sociale , e lo stesso presidente Nicolas Maduro , che a dispetto di ciò che viene propagandato dalla stampa padronale non esce fuori dal nulla , ma ha alle spalle una storia di combattente rivoluzionario vicino ai lavoratori ed impegnato in prima fila nella difesa degli interessi dei proletari e del popolo venezuelano. Fra le varie menzogne occidentali che il prof. Vasapollo ha avuto modo di smontare c'è stata anche la questione relativa ad un presunto tradimento della vice presidente Delcy Rodriguez rispetto il corso della repubblica Bolivariana e un suo contrasto insanabile con Diodato Cabello , una narrazione tossica e menzognera che come tante altre è partita dagli imperialisti di Washington e punta a mettere confusione nel popolo italiano e nella sinistra , inventandosi divisioni che non esistono con il solo obbiettivo di delegittimare il corso della rivoluzione bolivariana. Una rivoluzione che ha dato da sempre fastidio agli imperialisti statunitensi e ai fascisti della cosiddetta opposizione al governo bolivariano perché , continuando con la preziosa spiegazione di chi come il prof Vasapollo si è impegnato in prima persona in questo processo , ha messo a disposizione degli interessi della parte più povera del popolo venezuelano più dell'80% degli introiti derivati dalle operazioni estrattive in Venezuela (che ricordiamo essere in possesso della riserva di greggio potenziale più grande al mondo , relativa alle sabbie bituminose dell’Orinoco che rappresentano circa il 18% delle riserve mondiali) , riuscendo in questo modo a finanziare vari progetti infrastrutturali e legati ai servizi essenziali della popolazione. Un’economia, quella del Venezuela sovrano ed indipendente, che ha saputo sganciarsi da una strategia meramente estrattiva, arrivando ad avere una capacità produttiva domestica in grado di produrre beni essenziali e primari per la popolazione, differenziando quindi ulteriormente le proprie risorse economiche. Questo combinato disposto di scelte in materia di politica economica ed internazionale , operate da Caracas fra il 1998 e i giorni nostri , si lega ad un percorso di politica interna , ben chiarito dal prof. Vasapollo , che ha spiegato come i leader della rivoluzione bolivariana , Hugo Chavez in primis , abbiano abbracciato la competizione elettorale alla fine degli anni novanta , con l'intento peculiare di sviluppare nel contempo una coscienza ed una pratica sociale che non solo ponesse gli interessi popolari al di sopra di tutto ma che puntasse anche ad una partecipazione attiva ed effettiva del popolo dei Barrios , di quelli che fino a che governava la Borghesia compradora bianca di Caracas erano semplicemente ignorati , considerati come bestiame più che come esseri umani. Queste testimonianze, hanno quindi ulteriormente chiarito che la legittimità del governo Maduro non riposa solamente sul corretto svolgimento formale delle elezioni, cosa comunque acclarata da numerosi osservatori internazionali negli anni, ma anche che la democrazia venezuelana è ben più giusta, effettiva e partecipata di quella occidentale che si erge a modello assoluto per tutti solo per poter giustificare atti criminali che hanno a monte interessi ben poco nobili. Non sorprende quindi che ad attaccare un processo autenticamente popolare come quello bolivariano ritroviamo fascisti e suprematisti di tutte le parti del mondo, da Maria Corina Machado ,(novello Nobel della pace che fino all'anno scorso non aveva problemi a fare carovane per Caracas in compagnia di loschi figuri dal grilletto facile) , ai maga suprematisti di Trump passando per il sionismo dello stato terrorista di Israele , che da sempre ha finanziato l' opposizione venezuelana in funzione contro rivoluzionaria. Una narrazione che sembra essere ben voluta non solo da chi si dichiara apertamente di destra come il nostro governo post fascista della Meloni, ma anche da parte di chi ancora usa il termine sinistra per definirsi, come nel caso del partito democratico una parte politica che al di là delle dichiarazioni retoriche di vicinanza ai popoli oppressi, in realtà ha a cuore gli interessi delle oligarchie occidentali che ne affossano la vita e le decisioni sovrane. Alla fine della serata, abbiamo inoltre ricevuto i saluti di Nicolas Ernesto Maduro Guerra, figlio del presidente, che ha portato i ringraziamenti da parte del governo bolivariano e a nome del presidente Maduro e di Cilia Flores alla platea presente evidenziando come la situazione del presidente venezuelano sia l'emblema di chi lotta contro il fascismo e l'imperialismo nel XXI secolo. Un esempio di questa lotta antimperialista , che vede il presidente e la prima combattente rapiti dall'imperialismo statunitense , tranquilli e fermi nelle loro ragioni , pronti a combattere in ogni sede per affermare non solo la loro innocenza di fronte alle infamanti accuse imperialiste ma anche la legittimità degli interessi di quel popolo che , dal 3 gennaio , riempie le strade del paese caraibico per chiedere il rilascio sena condizioni del suo legittimo presidente , come era accaduto con Chavez nel 2002.La battaglia mediatica per la verità riguardo il Venezuela è una battaglia durissima poiché le armi a disposizione dei nemici dei popoli sono tante e potenti soprattutto qui in occidente. Ma la serata del 16 gennaio a Piacenza ha dato un piccolo mattoncino per smontare queste menzogne e fare informazione libera, un’informazione che non risponda agli interessi degli imperialisti e dei fascisti occidentali ma a quelli dei popoli oppressi in lotta per la giustizia sociale, la solidarietà internazionale e la sovranità popolare. E proprio in relazione a questo aspetto la serata piacentina è stata particolarmente importante poiché nella platea la presenza degli operai della logistica è stata di rilievo , collegando quelle che sono le lotte che da più di un decennio contraddistinguono questo territorio , e ne hanno fatto un esempio di ciò che sono le avanguardie di lotta nella strutturazione logistico produttiva occidentale del XXI secolo con la lotta del popolo Venezuelano , fulgido esempio per tutti quei popoli che vogliono alzare la testa e decidere del loro destino contro gli interessi dell'imperialismo. La presenza operaia ha quindi dato ulteriore concretezza al concetto di solidarietà fra le lotte che uniscono i popoli di varie parti del mondo contro il potere regressivo delle oligarchie occidentali, che, come è successo alla fine del 2025 per quanto riguarda la sacrosanta lotta per l'autodeterminazione del popolo palestinese, hanno dimostrato di saper destare le coscienze dei cittadini su importanti questioni di giustizia politica internazionale fra i popoli che lottano. Un bellissimo e stimolante esempio, quello del Venezuela bolivariano, per tutti quei popoli che vogliono alzare la testa e decidere del loro destino contro gli interessi dell'imperialismo.

USB

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