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La salute non si vende, si difende! USB presente al presidio di A.BA.CO.: basta attacchi al Sistema Sanitario Nazionale

Roma -

USB ha partecipato con una sua delegazione al presidio chiamato dall’associazione consumatori A.BA.CO., che da tempo collabora con il nostro sindacato, di fronte alla sede del Ministero della Salute a Roma per protestare contro il disfacimento del Sistema Sanitario Nazionale.

Siamo scesi in piazza insieme ad A.BA.CO. perché siamo convinti che il SSN sia un bene di tutte e tutti, ma che oggi vive una situazione di grande difficoltà dovuta a tagli e scelte politiche scellerate. Tra liste di attesa infinite, pronto soccorso al collasso, carenza di personale e farmaci, a farne le spese sono i membri più fragili della cittadinanza e chi lavora nel settore. 

Riteniamo quindi fondamentale il presidio che si è svolto oggi per denunciare lo stato delle cose e spingere per una soluzione immediata: ne va del diritto alla salute di tutte e tutti. Proprio per momenti come questo USB ha deciso di costruire un rapporto stabile con l’associazione consumatori A.BA.CO., per ampliare le tutele per la cittadinanza e fornire sempre maggiori strumenti in difesa dei diritti.

USB continuerà ad essere al fianco di A.BA.CO. in questa fondamentale campagna per il rilancio della sanità pubblica universale e contro la privatizzazione: costruiamo insieme una riforma strutturale per rimettere al centro il cittadino, non il profitto!

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Di seguito il comunicato di ABACO

Roma, 20 Febbraio 2026 – Si è svolto in data odierna l’incontro tra una delegazione di ABACO (Associazione di Base dei Consumatori) e i rappresentanti del Gabinetto del Ministro della Salute. Al centro del confronto, la visione di una sanità pubblica realmente adeguata alle esigenze dei cittadini e il superamento delle criticità strutturali che affliggono il Servizio Sanitario Nazionale. ABACO ha ribadito la drammaticità dei numeri reali con almeno 6 milioni di persone che sono impossibilitate ad accedere a cure preventive e analisi diagnostiche. L'incontro ha visto una massiccia partecipazione di delegazioni provenienti da numerose regioni italiane, a testimonianza di un malessere sociale diffuso e radicato. "Abbiamo portato la voce di chi non riesce più a curarsi," dichiara il Presidente di A.Ba.Co. Dott. Luigi Iasci, al termine dell’incontro. "L'attenzione ricevuta oggi sul tema dei dati può esser interpretata come una prima apertura, ma non basta. Se non seguiranno atti concreti per garantire le prestazioni a tutti i cittadini, la mobilitazione proseguirà con forme e modi sempre più incalzanti." Nell’incontro A.Ba.Co. ha illustrato la sua piattaforma programmatica, riscontrando un’appropriata attenzione, specie sui punti nevralgici. Il nostro legale ha sollevato il problema del potenziale danno erariale, derivante dalla "gestione non adeguata" da parte degli enti competenti. Altro elemento di rilievo l’urgenza di un concreto e reale “cambio di passo” sulle liste d’attesa attraverso verifiche puntuali e controlli rigorosi sui dati comunicati dalle Regioni ad oggi inattendibili. La questione che in alcune regioni stiamo riscontrando un’indebita pressione sui medici, relativamente a una presunta inappropriatezza prescrittiva è stato un punto sul quale il confronto ha assunto toni decisi. Infine abbiamo consegnato, sia la proposta di legge regionale per l’istituzione del "Dipartimento dell’Anziano" all'interno delle singole ASL, che ottenuto l'impegno del Ministero a convocare A.Ba.Co. in sede di consultazione nell'ambito della riforma sanitaria.