Vigili del Fuoco Lazio: la trasparenza sconfigge le bugie
Ieri si è svolta la seduta della COMMISSIONE SINGOLA VII CCP – Patrimonio e Politiche Abitative convocata dal Presidente Yuri Trombetti e composta da vari esponenti dell’Ammistrazione Comunale e dall’ing. Adriano De Acutis, Comandante dei VV.F. di Roma, avente esclusivo oggetto la situazione del distaccamento VV.F. di Ostia Lido.
Grazie alla diretta sul sito del Comune di Roma abbiamo accertato l’assenza del comandante di Roma, il quale non ha né tutelato gli interessi del soccorso e dei Lavoratori e né smentito alcune affermazioni emerse durante l'incontro in merito a possibili dislocazioni alternative e all’evolversi dello stato dei lavori.
Il presidente del X municipio, Mario Falconi, ha asserito alla possibilità di un dislocamento presso la sede de La Cacciuta. Ipotesi smentita, per fortuna, dall’ingegner Schiavone Andrea della LabUr che con competenza ha evidenziato la mancanza della necessaria cubatura per automezzi, lavoratori e numerose attrezzature.
Ci chiediamo: non sarebbe stato più corretto che tali osservazioni venissero rese in maniera ancora più dettagliata dal vertice VV.F.?
Il Direttore del Dipartimento Valorizzazione del Patrimonio e Politiche Abitative, Tommaso Antonucci, chiamato a spiegare meglio, da parte della Consigliera Capitolina Mariacristina Masi, una sua dichiarazione sul futuro della sede di via Celli, ha accennato ad un auspicabile dislocazione di “ausiliari... aggiuntivi”.
Vorremmo sapere: a chi ci si riferisce? Chi sarebbero di preciso? Componente (sconosciuta) del CNVVF o più semplicemente della Protezione Civile? Quali sono le vere intenzioni e i veri interessi che si celano dietro lo storico stabile di Via Celli? ...ma queste stesse domande non le avrebbe dovute avanzare la dirigenza VV.F.?
La riunione della Commissione si è conclusa, ma verrebbe da dire, arenata, in quanto per l’ipotesi Litus, si è in attesa di “relazione di fattibilità e accettazione” da parte VF, e questo perché, come rilevato anche dall’ingegner Schiavone prima e dalla Consigliera Masi poi, mancava la presenza dell’ing De Acutis, che avrebbe potuto subito rendere pubblica questa “relazione e accettazione”, ma che soprattutto avrebbe potuto riportare ulteriori richieste e ulteriori proposte.
Riteniamo assurdo che dopo oltre un mese non si riescano ad individuare più soluzioni per affrontare un’emergenza reale per i cittadini di Ostia continuando a disquisire su di unica proposta con il rischio che qualora sopraggiungesse un problema di fattibilità si ritornerebbe al punto di partenza. Su terreni e stabili nella disponibilità di Roma Capitale non possiamo avere una conoscenza approfondita, se non per quanto riguarda lo stabile ex City Park in via Grimaldi Casta 7, ma potremmo ipotizzare una dislocazione immediata presso le strutture quali il Polo Natatorio, Cineland, sino ad arrivare a chiedere cortese ospitalità al Centro Reclutamento della Guardia di Finanza e in ultimo analizzare e ragionare sulla proposta già trasmessa da LabUr che ha prodotto un rendering di una soluzione temporanea e di immediata realizzazione sull’area Ex AMA sul Lungomare Amerigo Vespucci (proposta che sin da subito la USB aveva suggerito ai responsabili della sede). Questo è quello che avrebbe dovuto chiedere e dire il Comandante De Acutis se fosse stato presente!
Ma sappiamo bene che per molti vertici VV.F. contano solo passerelle politiche, meeting a sfondo culinario e manifestazioni sportive piuttosto che la tutela e gli interessi del soccorso ai Cittadini e dei Lavoratori dei Vigili del Fuoco.
il Coordinamento Provinciale USB VVF Roma