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Le lotte dei lavoratori del gruppo Alitalia nel 2023 portano al decreto: integrazione Fsta al 73%. Mercoledì 17 gennaio, ore 10.00, presidio MdL

Roma -

Usb rivendica come, dopo un anno di presidi e di incontri fatti insieme a Cub e Navaid presso i ministeri interessati MdL, Mise, Mef e MIT, i lavoratori potranno finalmente avere ciò che gli spetta. 

La Ragioneria dello Stato ha firmato il decreto che porta il Fondo Speciale per il Trasporto Aereo (Fsta) al 73% per il 2023. Ricordiamo che nel 2021 quando si realizzò il pessimo disegno di cessione della compagnia Alitalia ad Ita, in deroga a tutte le tutele previste per i lavoratori del settore aereo, 11.000 dipendenti furono trattati in modo discriminato con la riduzione dell’ammortizzatore sociale al 60% d’integrazione salariale. Questo avvenne su richiesta dell’allora Presidente Altavilla e fu attuato, colpevolmente, dal governo Draghi con disposizioni nella finanziaria 2021.

Sulle differenze erogate, che oggi non recuperano l’80% come da noi richiesto, attendiamo di sapere dal Ministero del Lavoro il dettaglio contabile; allo stesso modo vogliamo conoscere le tempistiche per l'erogazione degli importi, ci aspettiamo di saperlo nell’incontro che terremo domani, insieme a Cub e Navaid.

Ancora una volta si dimostra che lottando si ottengono risultati, ma non è finita qui. Rimane il tema dell’occupazione: ci sono ancora 2500 dipendenti in attesa di lavoro, che non raggiungono i requisiti pensionistici!

Per questo chiediamo, con forza, l’estensione della Cassa Integrazione fino al 2026. Questa misura sarebbe ampiamente giustificata: tutti devono essere ricollocati da Ita, Swissport ed Atitech. Domani, nell’incontro presso il MdL avremo alcune di queste risposte e invitiamo nuovamente alla partecipazione tutte le lavoratrici e tutti i lavoratori interessati.

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