Licenziamenti antisindacali nella GLS di Sesto Ulteriano: USB Logistica lancia presidio permanente davanti alla sede legale di GLS
Il fornitore di servizi in GLS del magazzino di Sesto Ulteriano ha licenziato una quindicina di driver e ne ha sospesi circa altrettanti, contestando loro carichi di lavoro troppo bassi che sarebbero stati praticati strumentalmente come forma di conflittualità contro l'azienda e con l'aggravante di comportamenti minacciosi nei confronti di colleghi più produttivi.
In realtà i lavoratori non hanno avuto alcun bisogno di convincere nessuno, dal momento che sono organizzati maggioritariamente in USB e si sono attenuti scrupolosamente, rigidamente, agli standard di servizio della committenza.
Basta rispettare il codice stradale e i requisiti di qualità voluti dalla committenza, per non raggiungere gli obiettivi schiavistici pretesi dall'appaltatore: i lavoratori hanno lavorato in sicurezza per sé stessi e per gli altri utenti della strada.
In realtà dietro a questa palese condotta antisindacale si cela il tentativo aziendale, sostenuto anche da GLS, di aumentare lo sfruttamento per aumentare il profitto usando la leva disciplinare come intimidazione e i licenziamenti come forma nascosta di ristrutturazione organizzativa.
Martedì 24 prossimo, i licenziati con le loro famiglie, visto che vengono gettati in mezzo ad una strada, inizieranno un presidio permanente trasferendosi davanti alla sede legale di GLS Italia a San Giuliano Milanese in via Basento 19.
Alle ore 10.00 USB organizza pertanto una conferenza stampa nella "tendopoli della dignità e del lavoro" di via Basento alla quale invita gli organi di informazione.
USB LAVORO PRIVATO SETTORE LOGISTICA