Meloni sospende il rinnovo automatico dell’accordo militare con Israele, ma serve un boicottaggio totale e la rottura delle relazioni
La sospensione del rinnovo automatico dell’accordo per la Difesa tra Italia ed Israele, annunciato nelle ultime ore da Giorgia Meloni, è un provvedimento tardivo e insufficiente.
L’USB ha sempre denunciato le complicità tra il Governo italiano e l’entità sionista, né fatto mai mancare la propria solidarietà al popolo palestinese: nonostante le proteste in tutto il mondo, a cominciare dagli scioperi e dalle manifestazioni oceaniche che hanno caratterizzato l’autunno in Italia, il genocidio a Gaza non si è fermato anzi si sono aperti nuovi fronti con le aggressioni ad Iran e Libano.
La decisione del Presidente Meloni, quindi, appare come una classica soluzione all’italiana nel tentativo di lavarsi la coscienza, senza decidersi a chiudere le relazioni con lo stato terrorista e genocidario di Israele. Nel mentre si conferma la scelta di mantenere le sanzioni alla Russia sul gas, continuando a scaricare i costi del bellicismo del Governo sulla popolazione italiana.