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Argomento:

Noi fermiamo tutto: lo sciopero blocca di nuovo la filiera GLS. Basta appalti e licenziamenti discriminatori

Nazionale -

Anche nella notte tra il 14 e il 15 aprile i lavoratori della GLS sono scesi in sciopero contro le aziende farlocche degli appalti, che vogliono fare profitto solo spezzando le schiene e per ottenere ciò tentano di spaventare con il ricatto dei licenziamenti.

Gli HUB, dal Lazio al Veneto, passando per la Toscana, l'Emilia e la Lombardia si sono fermati.

Non è la paura a vincere, ma la solidarietà e la consapevolezza che se i padroni sfondano in un punto poi dilagano ovunque.

In GLS Italia vige il paradosso che chi evade le tasse, fa interposizione illecita di manodopera (caporalato), traffica con la malavita organizzata trova posto dentro i magazzini, mentre chi lotta per i propri diritti, per un salario dignitoso, per la sicurezza sul lavoro, deve essere "ammaestrato" col ricatto del licenziamento.

Riconosciamo alla committenza, anche per l'intervento della Procura milanese, di aver fatto un po' di pulizia tra i suoi fornitori di servizi, ma ora non può nascondersi dietro un dito circa il fatto che i maggiori costi derivanti dal rispetto delle norme vengano scaricati sui lavoratori.

Nel paese che mette il lavoro al primo articolo della Costituzione, che tutela il diritto alla libera associazione sindacale, che stabilisce che il salario debba essere dignitoso, che la sicurezza sia un diritto inalienabile non si può costringere allo sciopero per avere l'ovvietà.

Non chiediamo mica la luna, ci accontentiamo di meno, ma se non ce lo date, beh, che dobbiamo fare?

BLOCCHIAMO TUTTO!