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P.A.: USB P.I., PRIMA DI TUTTO I CONTRATTI

Domani all'Aran per dire no alla riduzione dei comparti

 

16 ottobre assemblea open air sotto la Funzione Pubblica

Roma -

 

COMUNICATO STAMPA

 

Domani pomeriggio all'Aran si terrà il primo incontro con le organizzazioni sindacali finalizzato a ridurre da 11 a 4 i comparti di contrattazione della Pubblica Amministrazione. La riduzione, previsto dalla Riforma Brunetta, non è stata in alcun modo modificata dall’attuale esecutivo.

L’USB Pubblico Impiego ha chiesto ufficialmente al Governo di emanare una norma di legge che rinvii la revisione dei comparti e domani sosterrà questa richiesta in sede Aran per andare all'immediato rinnovo dei contratti, fermi da ben sei anni, con adeguati stanziamenti nella prossima Legge di Stabilità.

"La priorità dei lavoratori è il rinnovo del contratto e non le alchimie della composizione dei comparti”, afferma Daniela Mencarelli, dell'Esecutivo nazionale USB Pubblico Impiego. “Dopo sei anni di blocco della contrattazione i lavoratori pubblici non possono accettare l'elemosina  che il Governo Renzi sembra voglia stanziare nella legge di stabilità. Pretendiamo aumenti veri, che riequilibrino la sperequazione determinata con questo blocco del contratto".

"I lavoratori pubblici hanno lasciato almeno 20 miliardi di euro sul piatto della crisi - incalza la dirigente USB – è giunto il momento di restituire valore alle retribuzioni. Il 16 ottobre saremo davanti al Ministero della Semplificazione e della Pubblica Amministrazione con un'assemblea nazionale dei lavoratori del pubblico impiego, che si terrà open air per rivendicare contratti veri, assunzioni, a partire dai precari, e rilancio del Welfare", conclude Mencarelli.

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