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Piombino, in migliaia alla manifestazione nazionale fuori dal fossile. USB: “Accogliamo il rigassificatore Golar Tundra con una mobilitazione di cittadini e cassaintegrati dell’acciaieria”

Piombino -

Sabato pomeriggio a Piombino migliaia di persone hanno sfilato per il centro cittadino in occasione della manifestazione nazionale indetta dalla rete No rigassificatori, No Gnl e dal Comitato Nazionale per il Clima Fuori dal Fossile. L’Unione Sindacale di Base, da sempre prima fila nelle battaglie in difesa della salute e dell’ambiente ed in particolare nella vertenza contro il rigassificatore di Piombino, ha sfilato insieme ai comitati cittadini. Presenti comitati ambientali, associazioni e gruppi politici provenienti da tutto il Paese.

Nonostante l’inutile clima di tensione creato nei giorni precedenti con la presenza di decine e decine di mezzi e uomini dei reparti antisommossa e nonostante questa vertenza vada avanti ormai da circa un anno, la città ha risposto compatta dimostrando, attraverso parole d’ordine chiare, di non essere interessata solo e soltanto alla questione per rigassificatore di Piombino ma di aver ben presente una necessità ormai non rinviabile: superare l’utilizzo delle fonti fossili e investire veramente in un nuovo modello che dia priorità alle rinnovabili e ad attività industriali meno impattanti.

Oltre al tema della sicurezza e dell’ambiente Piombino vive anche una grossa crisi dal punto di vista occupazionale, con oltre 1400 operai dell’ex acciaieria Lucchini ormai in cassa integrazione da 8 anni. Novecento ettari di quella che era una delle acciaierie più grandi d'Italia, sono stati consegnati in mano ad una multinazionale che non ha rispettato gli accordi, sottoscritti anche dalle istituzioni, che prevedevano la riconversione degli impianti con forni elettrici. La stessa multinazionale tiene in ostaggio quelle aree che rischiano, senza una prospettiva con le annunciate bonifiche, diventare l’alibi per installare ancora altri impianti inquinanti o nuove discariche.

Per questo, da sempre, siamo convinti che la battaglia contro il rigassificatore, per l’ambiente, per la salute possa e debba andare di pari passo con quella degli operai in cassa integrazione che lottano per il loro futuro.

Per questo motivo l’Unione Sindacale di Base, nel suo intervento, ha lanciato la proposta di organizzare una nuova mobilitazione in occasione dell’arrivo della nave Golar Tundra che avverrà nelle prossime settimane. Una mobilitazione che dovrà vedere uniti in piazza i lavoratori della acciaieria e i cittadini di Piombino. Non vogliamo compensazioni, vogliamo lottare per il nostro futuro, per l’ambiente e per dare una prospettiva concreta al territorio.

Unione Sindacale di Base - Federazione di Livorno

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