AREA STAMPA

Piero Santonastaso

DIpartimento Comunicazione

Tel./Phone:
(+39) 3456712454

Fax:
(+39) 06 54070448

e-mail:
areastampa@usb.it

Roma, via dell'Aeroporto 129

POLIGRAFICO DELLO STATO: AZIENDA IN ATTIVO MA SI AVVIANO PREPENSIONAMENTI MASCHERATI

RdB-CUB, un risparmio solo sui lavoratori senza alcuna prospettiva futura

Roma -

All’Istituto Poligrafico e Zecca dello Stato S.p.A. dal 18 maggio scorso è stata avviata la fase preliminare all’applicazione della mobilità con la firma di un accordo che prevede ben 408 esuberi. Il criterio dell’accordo è fondato sulla “non opposizione al licenziamento”, ed è indirizzato a quei lavoratori che con i 36 mesi di mobilità prevista arriverebbero al pensionamento. Questi prepensionamenti mascherati vengono avviati senza che al contempo sia stato elaborato alcun progetto sul futuro dell’IPZS, società per azioni che, in base a dati forniti dalla stessa azienda, ha chiuso l’esercizio 2008 con un utile netto di 44,4 milioni di Euro, in crescita del 9% nei confronti dell’utile di 40,8 milioni di Euro conseguito nel 2007.

 

“La parvenza di volontarietà da parte dei lavoratori – commenta Massimo Fofi, responsabile della RdB-CUB - viene meno appena si legge l’accordo, che prevede la deroga all’art. 2103 del Codice Civile. In altri termini, qualora venissero a mancare le non opposizioni al licenziamento, l’azienda potrà decidere quali lavoratori mandare in mobilità, e se un lavoratore rifiuta di accettare il licenziamento potrà essere trasferito o declassato”.

 

“Ancora una volta l’azienda punta al mero risparmio sui lavoratori – prosegue Fofi - un risparmio non giustificato dalla reale situazione dell’IPZS, che dai dati bilancio sembra godere di ottima salute, e dove persisterebbero molti altri sprechi in materia di appalti, consulenze ed incentivazioni ai manager aziendali”.

 

Conclude il rappresentante RdB-CUB: “Tutto ciò avviene senza il coinvolgimento dei lavoratori, che sono stati messi di fronte al fatto compiuto e, ancor più grave, senza precise garanzie sul loro futuro. Ci domandiamo pertanto quali siano le motivazione che hanno spinto le organizzazioni firmatarie a siglare un simile accordo: si tratta di uno scambio di agibilità sindacali e la gestione delle nuove 90 assunzioni previste?”.

* Questo sito usa i cookies per effettuare statistiche sulla navigazione. Navigando sul sito accetti l'utilizzo dei cookies Ulteriori Informazioni