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Poligrafico e Zecca dello Stato, la sicurezza dei lavoratori è una chimera: la RSU USB aderisce allo sciopero del 13

Roma -

Anche al Poligrafico e Zecca dello Stato la logica del profitto e della produzione a tutti i costi supera quella della salvaguardia della salute dei lavoratori, delle loro famiglie e della comunità tutta. Dentro le officine si vivono giorni di tensioni e di preoccupazione tra i lavoratori, che non si sentono garantiti per le inadeguate misure prese dalla dirigenza per bloccare la diffusione del Covid-19. Non c’è sanificazione tra un turno e l’altro, non abbiamo a disposizione sufficienti DPI, sono stati chiusi tutti gli spogliatoi costringendo gli operai a giungere in azienda e tornare a casa in tuta da lavoro e in molte realtà, per il tipo di lavorazione, non si può rispettare la distanza di sicurezza di un metro. Nonostante questo è stata recapitata una lettera ai lavoratori, nella quale si ricorda a tutti l’obbligo di garantire lo svolgimento della propria attività lavorativa.     

Come USB abbiamo più volte chiesto la chiusura degli stabilimenti, favorendo l’utilizzo delle ferie, dei congedi straordinari, dello smart working, dei RAO e dei ROL senza troppi cavilli burocratici, mantenendo a garanzia le due uniche produzioni necessarie, la Gazzetta Ufficiale e i Bollini Farmaceutici, con squadre di lavoro e turnazioni ridotte.

Come risposta la dirigenza continua a proporre soluzioni che non garantiscono né la sicurezza né la salute dei lavoratori, con decisioni unilaterali e utilizzando le rappresentanze sindacali solo come tramite e senza l’assoluto coinvolgimento degli RLS.

L’atteggiamento aziendale sembrerebbe quello di approfittare della situazione per organizzare turnazioni, spostare personale e sistemare situazioni, con disposizioni che in altri momenti non avrebbero potuto adottare. Questo comportamento porterà inevitabilmente i dipendenti IPZS a garantirsi da soli con tutti i mezzi a loro disposizione. Il primo è quello dello sciopero, per questo le RSU USB del Poligrafico hanno aderito allo sciopero del 13 marzo, non solo per garantire la salute dei lavoratori, ma anche per ricordare a tutti che le particolari lavorazioni dell’IPZS sono soggette a ferrei controlli di sicurezza del prodotto, controlli che data la situazione possono diminuire, con la conseguenza di altri rischi e problemi per tutta la nazione. 

 

RSU USB Istituto Poligrafico e Zecca dello Stato

 

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