Ports in action, 30 ottobre giornata di mobilitazione dei porti: conferenza stampa internazionale giovedì 15 a Roma
La rete internazionale Ports in Action composta da CGT Ports and Docks (Francia), ENEDEP (Grecia), LAB (Paesi Baschi), Liman-İş (Turchia), ODT (Marocco), USB e ORSA Porti (Italia), Water Transport Workers Federation of India (India) ha organizzato una giornata di mobilitazione e sciopero contro il traffico di armi e per fermare il processo di militarizzazione e di automazione degli scali portuali per il prossimo 30 ottobre.
Lanceremo la giornata in una conferenza stampa il prossimo 15 ottobre a Roma, con la presenza delle organizzazioni sindacali promotrici prevista alle 14:00 al Centro Congressi Cavour, Via Cavour 50/A.
Durante la conferenza stampa presenteremo la lista dei porti che partecipa a livello internazionale, con scioperi e manifestazioni, distribuendo ai presenti dati riguardo la movimentazione di materiale militare negli scali coinvolti, raccolti in collaborazione con No Harbour For Genocide.
I sindacati che hanno lanciato la mobilitazione sono presenti in porti che rappresentano, ad esempio, il 40% dell’attività di movimentazione di container del Mediterraneo (circa 3 milioni di tme) con la rappresentanza dei più importanti scali di transhipments come Tangeri, Pireo, Genova, Gioia Tauro, Mersin.
Nonostante le grandi lotte dei portuali in particolare a Marsiglia, Le Havre, Genova, Livorno e del Pireo, dall’agosto del 2025 si sono registrate 315 casi di spedizioni dirette a Elbit Systems, il più grande produttore di armi israeliano, effettuate attraverso 56 porti commerciali in tutto il mondo. Inoltre, negli ultimi 10 mesi "NHfG" ha inoltre documentato almeno 3.400 spedizioni da parte delle forze armate statunitensi, transitate attraverso 67 porti commerciali in 42 paesi. Per questo la lotta alle armi.
Per questo la lotta contro il traffico di armi è più che mai attuale e si lega indissolubilmente con quella contro la militarizzazione dei porti, l’automazione delle banchine e, soprattutto, contro gli effetti dell’economia di guerra come l’aumento vertiginoso dei prezzi e i salari sempre più bassi.
Per garantire la possibilità a chi non potesse essere fisicamente presente di porre delle domande la conferenza stampa sarà trasmessa sul nostro canale Youtube e raccoglieremo domande via Whatsapp al numero +39 345 671 2454