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PRECARIATO: C'E' CHI PROMETTE LA MANO DEL FIGLIO, CHI LA CARITA'. I PRECARI PROMETTONO NUOVE LOTTE

4 aprile sciopero dei precari pubblici

1 maggio di lotta alle May-Day di Milano e Napoli

Roma -

 “Era inevitabile che la questione precariato scoprisse un nervo dolente sia per il centro destra che per le forze politiche dell’attuale Governo”, dichiara Carmela Bovino della Federazione Nazionale RdB-CUB. “Sulla creazione ed il consolidamento di questo problema sono uguali le responsabilità, visto che le leggi 30 e Treu sono state promosse e sponsorizzate da sia dal centro destra che dal centro sinistra, a difesa dei poteri forti e a discapito della sicurezza del lavoro e della vita di milioni di lavoratori”.

 

 “L’attuale Governo non ha dato risposte quantitativamente e qualitativamente significative alle attese di abolizione di quelle leggi e di stabilizzazione per tutte le tipologie di lavoro precario”, prosegue Bonvino. “Inoltre, con l’ultima Finanziaria, si risponde al problema del precariato nel Pubblico Impiego licenziando i precari, e negli altri settori il cosiddetto protocollo sul welfare ha riconfermato la perfetta adesione alle logiche padronali di precarietà del lavoro e delle condizioni di vita”.

 

Incalza la sindacalista RdB: “Affrontare il precariato promettendo la mano del proprio figlio, oppure un sussidio di sostegno al reddito che assomiglia tanto alla carità, sono due facce della stessa medaglia: finché non si abrogheranno le leggi Trenta e Treu e non si invertiranno i processi di privatizzazione ed esternalizzazione il lavoro sarà sempre più precario”, conclude Bonvino.

 

Le RdB/CUB inviano un segnale chiaro a chi si candida a governare il paese proclamando il 4 aprile lo sciopero nazionale dei precari del Pubblico Impiego, con manifestazioni regionali, e da subito lanciano l’appello alla mobilitazione per un Primo maggio di lotta contro la precarietà con le May-Day di Milano e Napoli.    

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