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PRECARIATO IN LOTTA: OCCUPATA SEDE CENTRALE DELLA CRI, CHIUSO SIMBOLICAMENTE L'ISS

CONTRO LA MANCANZA DI RISPOSTE AL PROBLEMA PRECARIATO IN CROCE ROSSA E CONTRO I TAGLI ALLA PIANTE ORGANICHE DEGLI ENTI PUBBLICI DI RICERCA

Roma -

Un gruppo di 50 precari della Croce Rossa Italiana insieme alla RdB-CUB ha da poco occupato simbolicamente la Sala del Consiglio del Comitato Centrale della CRI, in Via Toscana 12 a Roma, dove si stava svolgendo una trattativa sindacale.

La RdB, che aveva richiesto di porre come tema prioritario della trattativa il problema dei circa 1900 precari della CRI, a fronte di un ordine del giorno che ignorava la questione precarietà ha abbandonato il tavolo ed occupato la sala con i precari che contemporaneamente stavano presidiando la sede di via Toscana.

 

La RdB-CUB Croce Rossa richiede urgenti risposte sul problema da parte dell’Amministrazione, anche in vista del paventato commissariamento dell’Ente, e preannuncia che se non giungerà una urgente convocazione in materia è disposta a bloccare nuovamente i lavori del tavolo sindacale.

 

Intanto, in occasione del C.d.A. dell’Istituto Superiore di Sanità, che si è riunito per sancire il taglio della pianta organica di ben 171 posti, i precari dell’Istituto con USI/RdB hanno chiuso simbolicamente l’Istituto e affisso sul portone principale lo striscione “ISS CHIUSO PER CARENZA DI PERSONALE. NO AL TAGLIO DELLA PIANTA ORGANICA, PRECARI ASSUNTI SUBITO!”.

 

La già insufficiente pianta organica dell’Istituto Superiore di Sanità sarà portata a 1698 unità. Con questi numeri l’ISS non sarebbe in grado di assolvere i propri compiti istituzionali e di ricerca, che oggi assolve grazie ad un organico di fatto di oltre 2500 lavoratori, dei quali circa mille precari  con contratti CoCoCo, assegni di ricerca e rapporti di lavoro esternalizzati.

USI/RdB continuerà la mobilitazione fino a quando non si affronterà in maniera seria il problema del precariato nella Ricerca e il futuro della Ricerca Pubblica, due temi fra loro sono strettamente legati.

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