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Trasporto aereo, martedì 6 aprile alle 10 presidio alla Regione Lombardia dei lavoratori del settore

Milano -

Il settore del trasporto aereo era già in crisi prima dell’inizio della crisi per Covid-19: negli ultimi 15/20 anni i governi hanno svenduto un settore strategico del nostro paese alle compagnie straniere, a partire dalle low cost, che unitamente ad una mancanza di regole e alla liberalizzazione del mercato hanno precarizzato gli aeroporti italiani, rendendoli un concentrato di lavoro povero con sempre meno diritti, salari al ribasso aumento dei carichi di lavoro e un sostanziale azzeramento della salute e sicurezza sul posto di lavoro.

USB sarà in presidio martedì 6 aprile dalle 10 alle 13 presso la Regione Lombardia in via Fabio Filzi per portare le richieste dei lavoratori e delle lavoratrici. Richieste che si rivolgono a più di un interlocutore.

Al governo nazionale chiediamo l’immediato avvio di tavoli ministeriali per una Riforma del Trasporto Aereo;

Ad Alitalia chiediamo che a fronte dei 3 miliardi di euro sul rilancio, non venga creata ad una mini-compagnia che prevede lo smembramento e il ridimensionamento compagnia che comporterebbe migliaia di esuberi;

Ad Air Italy chiediamo di fermare immediatamente la procedura di licenziamento aperta per tutti i lavoratori: 1500 famiglie lasciate in mezzo ad una strada, ma indichiamo la necessità di una tutela e previsione di lavoro buono, per tutti;

Agli handlers di Linate e Malpensa chiediamo di bloccare le clausole sociali senza un accordo di sito che garantisca il mantenimento dei diritti e del salario: è necessario procedere subito a un accordo di sito e la limitazione degli handlers.

Al gestore SEA ricordiamo che La gestione degli aeroporti è data in concessione e diciamo NO a futuri accordi che prevedono, attraverso lo smartworking e la digitalizzazione, flessibilità, aumenti dei carichi di lavoro ed esternalizzazioni.

Per l’indotto chiediamo tutela di tutti i lavoratori che devono avere le stesse garanzie dei lavoratori diretti: basta agli appalti “pirata” che ricadono sulle condizioni normative e contrattuali dei lavoratori.

Invitiamo tutti i lavoratori aeroportuali alla partecipazione di una prima iniziativa sotto la regione Lombardia, uniti con un unico obiettivo:

DIFENDIAMO I NOSTRI POSTI DI LAVORO, I NOSTRI DIRITTI, I NOSTRI SALARI, LA NOSTRA SALUTE E SICUREZZA, LA NOSTRA PROFESSIONALITÀ CONTRO CHI VUOLE UTILIZZARE QUESTA CRISI, IN VISTA DI UNA RIPRESA DEL TRAFFICO, PER AUMENTARE I PROPRI PROFITTI E PRECARIZZARE TUTTO IL SETTORE DEL TRASPORTO AEREO.