Proroga ANSFISA: ombre sul rinnovo del direttore Capomolla. Chiediamo l’intervento del Quirinale e dell’ANAC
Destano profonda preoccupazione le recenti deliberazioni del Consiglio dei Ministri in merito alla conferma dell'ing. Domenico Capomolla alla guida di ANSFISA. Nonostante le evidenze emerse da inchieste giornalistiche e atti ufficiali, il Governo ha proceduto con una proposta di rinnovo che ignora palesi profili di incompatibilità e conflitti di interesse.
Il Conflitto di Interessi e la Violazione dello Statuto
Notizie di stampa e documenti relativi al conferimento di incarichi per attività di collaudo dimostrerebbero che il Direttore Generale ha continuato a esercitare attività extra-istituzionali su opere sottoposte alla vigilanza della stessa Agenzia da lui diretta. Tale condotta sembrerebbe in aperto contrasto con lo Statuto di ANSFISA, che impone al Direttore l'esclusività del rapporto di lavoro e il divieto assoluto di esercitare qualsiasi altra attività professionale. Ci chiediamo come sia possibile che il "controllore" riceva incarichi remunerati dai "controllati"?
L’Inazione del RPCT e il Silenzio verso l’ANAC
Appare altrettanto incomprensibile il ruolo della Responsabile della Prevenzione della Corruzione e della Trasparenza (RPCT) di ANSFISA. È compito primario del RPCT intercettare situazioni di conflitto di interesse, anche potenziale, e segnalarle prontamente all'ANAC (Autorità Nazionale Anticorruzione).
Perché queste anomalie, già oggetto di interrogazioni parlamentari, non sono state bloccate internamente?
Come è stato possibile che l'RPCT non abbia ravvisato la violazione delle norme sull’incompatibilità dei dirigenti pubblici?
Riteniamo doveroso che si sospenda immediatamente l'iter di nomina mentre l'ANAC apra un'istruttoria urgente per verificare l'esistenza e la legittimità degli incarichi di collaudo assunti dall'ing. Capomolla. La sicurezza delle nostre infrastrutture merita una gestione della sorveglianza trasparente, indipendente e senza ombre.