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PUBBLICO IMPIEGO: DOMANI ASSEMBLEA NAZIONALE DEI LAVORATORI SOTTO LE FINESTRE DEL MINISTRO MADIA

Roma, ministero P.A., Piazza Vidoni - dalle ore 10.00

Roma -

 

COMUNICATO STAMPA

 

Dopo l’inconsistente incontro all’Aran sui comparti della Pubblica Amministrazione, è ormai chiaro che il governo tira a rinviare il rinnovo dei contratti dei lavoratori pubblici, scaduti a dicembre del 2009, preparandosi con l’imminente Legge di Stabilità a finanziare con pochi spiccioli il solo 2016. Viene così aggirato il pronunciamento con la quale la Corte Costituzionale ha dichiarato illegittimo il blocco della contrattazione e si esclude alcun recupero salariale per il periodo antecedente alla sentenza.
 

Il 16 ottobre l’USB Pubblico Impiego ha convocato i lavoratori in piazza, proprio all’indomani della presentazione della Legge di Stabilità, per valutare a caldo le scelte del governo nell’assemblea nazionale delle lavoratrici e dei lavoratori pubblici che si terrà a Roma, sotto le finestre del ministro Madia, in piazza Vidoni dalle ore 10.00. Saranno presenti in piazza anche i vigili del fuoco, in sciopero contro il riordino del Corpo Nazionale, che prevede la chiusura di numerosi distaccamenti in tutta Italia, per una riforma della Protezione Civile che metta al centro la funzione dei vigili del Fuoco, per l’assunzione dei precari, per il rinnovo del contratto scaduto, come per i dipendenti pubblici, dal 2009.
 

Se dovessero essere confermate le indiscrezioni riguardo un aumento contrattuale per il 2016 di 8/10 euro mensili lordi, la risposta a questo insulto dovrà essere forte e adeguata.

Ma gli insulti del governo a lavoratori ed utenti arrivano anche con il continuo taglio dei servizi, la sottrazione di risorse alla Sanità, la trasformazione delle scuole in imprese private, la mancata perequazione delle pensioni sanzionata dalla Corte Costituzionale, la chiusura di uffici pubblici territoriali e la messa in mobilità di decine di migliaia di lavoratori, a cominciare da quelli delle Province e della Croce Rossa.

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