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PUBBLICO IMPIEGO: USB AL MINISTRO, NESSUN LAVORATORE DOVRÀ ESSERE CONSIDERATO ESUBERO

Sciopero generale il 27 gennaio

Roma -

Primo incontro stamani al Ministero della Funzione Pubblica per gettare le premesse agli imminenti tavoli tecnici sul Pubblico Impiego con le organizzazioni sindacali.

 

La delegazione ministeriale ha incentrato il suo intervento sulla un calendarizzazione degli incontri, cercando così di evitare ogni discussione in merito ai risultati della Brunetta ed agli effetti devastanti delle politiche economiche messe in piedi dal precedente e dall’attuale Governo.

 

USB Pubblico Impiego ha premesso che nessun confronto tecnico potrà avere senso se non verrà preceduto da alcuni segnali politici chiari ed inequivocabili.  In primo luogo in merito agli esuberi nel settore, determinati dal taglio delle dotazioni organiche disposto dalle manovre estive. USB ha ribadito che nessun lavoratore o lavoratrice dovrà essere considerato esubero, messo in mobilità, licenziato o trasferito contro la propria volontà. Su questo punto la delegazione ministeriale si è impegnata ad avviare sin dai prossimi giorni una ricognizione in tutte le amministrazioni.

 

In secondo luogo USB P.I. ha evidenziato la necessità di cancellare la riforma Brunetta, dimostratasi, tra l’altro, inapplicabile ed estremamente dannosa per tutta la Pubblica Amministrazione.

Il terzo atto di concretezza politica che USB ha chiesto al Governo è la riapertura dei contratti pubblici, partendo ovviamente dallo stanziamento di adeguate risorse da destinare sia alla contrattazione collettiva sia a quella integrativa.

 

USB Pubblico Impiego prosegue nella sua mobilitazione e farà  arrivare forte alle orecchie del ministro della Funzione Pubblica la protesta delle lavoratrici e dei lavoratori, a partire dall’assemblea del 24 gennaio prossimo all’Inpdap, in difesa della previdenza pubblica, e con lo sciopero generale del 27 gennaio.