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RGIS, Slang USB avvia il percorso di rivendicazione e organizzazione sindacale

Nazionale -

Siamo determinati a ottenere pieni diritti, salario e stabilità per centinaia di lavoratori e lavoratrici, in gran parte giovani, che in tutta Italia eseguono inventari nei magazzini a regime intermittente e precario e con condizioni al ribasso.

RGIS – Specialisti in Inventari rappresenta uno dei pilastri meno appariscenti della Grande Distribuzione Organizzata, settore ad alto tasso di profitto. È una multinazionale americana che si occupa di inventari nei magazzini e supermercati: l'attività predominante consiste nell'inviare squadre di contatori - per lo più precari e a chiamata - a contare e catalogare le merci durante la notte. Tra diversi lavoratori e lavoratrici, a partire dal distretto di Bologna, si è sviluppata negli ultimi mesi una presa di consapevolezza che ha portato all'inizio di un percorso di rivendicazione collettiva e organizzata insieme a Slang-USB, struttura sindacale del lavoro atipico e precario.

Attraverso incontri con lavoratori di diversi territori abbiamo riscontrato numerose criticità ed elementi peggiorativi rispetto al CCNL di riferimento.

Livelli non sempre adeguati alle mansioni, retribuzione minima delle trasferte, pagamenti forfettari (minori della percentuale prevista) per straordinari, festivi e notturni e mancato riconoscimento in busta paga di pause e tempi dedicati all'organizzazione del lavoro sono alcuni esempi.

Il tutto in un clima di precarietà alimentato dal largo uso di contratti a chiamata, che rendono difficile sia raggiungere una stabilità lavorativa (in particolare per i moltissimi dipendenti giovani) sia mettersi in posizione di far valere i propri diritti.

Un sistema per certi versi simile a quello dei rider, anche se in mancanza di un'app. L'azienda ha un grosso bacino di dipendenti a chiamata, che ottengono più lavoro quanto più sono produttivi, mentre tanti rimangono penalizzati.

Questa dinamica può generare competizione ma soprattutto è un'arma di ricatto: Rgis può permettersi semplicemente di non chiamare più a lavorare chi alza la testa con la scusa dei cali della richiesta di lavoro, e questo mette in difficoltà chi decide di chiedere ciò che gli spetta, ma non per questo ci facciamo spaventare, anzi rende ancora più necessaria l'azione sindacale.

Vogliamo che la dirigenza vada a sanare le criticità di cui sopra, riconoscendo ai dipendenti condizioni di lavoro degne, che si mettano nero su bianco accordi perché non ci sia discrezionalità nel trattamento e che si attestino in maniera chiara mansioni e responsabilità.

In un primo incontro con la dirigenza abbiamo affermato la presenza di USB in azienda, e dunque la necessità di aprire un confronto serio sulle condizioni di lavoro e retribuzione.

Ora procediamo a consolidare il nostro programma, il rapporto con lavoratrici e lavoratori, la nostra formazione su contratto, norme e strumenti di azione utili a ottenere miglioramenti contrattuali e soprattutto il benessere dei dipendenti.

Anche nelle condizioni di lavoro più incerte e instabili, l'unità e l'organizzazione collettiva dei lavoratori sono il sentiero da percorrere. 

Slang-USB

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