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RICERCA: ANNI DI LAVORO PRECARIO LEGATI AL FILO DEI PROVVEDIMENTI DI BRUNETTA

Roma -

I PRECARI DELL’ISTITUTO SUPERIORE DI SANITA’ MANIFESTANO DAVANTI ALL’EX MINISTERO DELLA SALUTE

20 marzo - Roma, Lungotevere Ripa 2, ore 10.30

Mancano 100 giorni al 30 giugno 2009, data a partire dalla quale secondo le norme delineate dal Ministro Brunetta nel provvedimento “ammazza-precari” attualmente in Senato (A.S. 1167) saranno licenziati i precari del Pubblico Impiego e perderanno i diritti alle stabilizzazioni ottenuti con le mobilitazioni dei lavoratori.

 

L’Istituto Superiore di Sanità, con oltre 800 precari (200 tempo determinato in stabilizzazione, 150 tempo determinato non in stabilizzazione, 250 Co.co.co e altri 200 circa con varie forme di contratto pagate da enti esterni) sarà duramente colpito dalla mannaia del Ministro della Funzione Pubblica. A bloccarsi saranno attività che direttamente coinvolgono il Paese, come i controlli su vaccini e farmaci, sugli alimenti, sull’ambiente, sui presidi medico-sanitari; gli albi su malattie rare e genetiche, la sorveglianza sulle malattie infettive, su quelle cardiovascolari, sulla tossicodipendenza; ma anche la ricerca pubblica sanitaria in generale, come quella sulle cellule staminali o sulla farmaco resistenza, od ambientale.

 

Per queste ragioni, l’Usi-RdB Ricerca ha indetto per domani, 20 marzo una mobilitazione dei lavoratori dell’ISS: “Domani non saremo a festeggiare i 100 giorni agli esami, ma a portare in piazza il danno che i cittadini avranno se le centinaia di precari dell’Istituto Superiore di  Sanità saranno cacciati il 30 giugno”,  avverte Claudio Argentini, della Segreteria Nazionale USI-RdB Ricerca. “Anche solo non stabilizzando questi lavoratori perderemo professionalità con anni di anzianità alle spalle ed il Servizio Sanitario Nazionale, le Regioni, le decine di associazioni di pazienti che giornalmente collaborano con l’Istituto ne verranno menomati”.

 

“Noi – sottolinea Argentini - chiediamo poche cose precise: un investimento sul futuro per assumere a tempo indeterminato chi è in stabilizzazione ed un ulteriore fondo di 5 milioni di Euro per convertire a tempo determinato gli attuali Co.co.co. Tutto in un provvedimento legislativo sulla fattispecie di quello fatto per l’AIFA dallo stesso Ministero del Lavoro. Investire su questo personale significa investire oltre la crisi e non farla solo pagare a lavoratori e cittadini. Chiediamo che il Ministro ed i Sottosegretari diano le risposte utili al Paese, a cominciare da quelle a favore dell’assunzione dei precari ISS”, conclude il dirigente USI-RdB.

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