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RICERCA: dall'Aula occupata dell'Istituto Superiore di Sanità i precari scrivono a Mattarella

Dopo le dimissioni di Renzi tra le priorità del nuovo governo devono esserci le nostre assunzioni

Roma -

COMUNICATO STAMPA

“La scelta di Renzi di dimettersi immediatamente dopo il voto referendario, lasciando senza finalizzazione centinaia di milioni di euro della legge di stabilità, tra cui i fondi destinati all’Istituto Superiore di Sanità per stabilizzare i precari storici e rilanciare il principale ente di ricerca sanitaria italiano, ha mostrato quale è il distacco tra politica e i bisogni del Paese reale” dichiara Claudio Argentini dell’esecutivo USB PI Ricerca “è, infatti, difficile comprendere come in funzione degli stantii giochi di potere, il Governo uscente abbia potuto dimenticare realtà lavorative di sanità pubblica, enti locali, che da questa legge si attendevano risposte, come quella dell’ISS le cui funzioni fondamentali, rivolte alla cittadinanza, sono precarie come il personale che vi lavora.

Il Ministro uscente della Salute Lorenzin aveva assicurato che l'emendamento sarebbe stato discusso anche in casi di vittoria del No,così non è stato.

Per questo dall’Aula Magna occupata dell'ISS i lavoratori in mobilitazione indetta da USB hanno deciso di scrivere a Mattarella. < Presidente nelle consultazioni per il nuovo governo non dimentichi chi come noi è stato cancellato con le dimissioni >, questo è il messaggio.

Per altro, anche la Commissione Igiene e Sanità del Senato ha indicato nella relazione di approvazione della legge di bilancio martedì 6 come priorità il riconoscimento delle professionalità dell’ISS. Chi sta fuori dei palazzi chiede fatti e azioni non la mera ordinaria amministrazione.

Per parte nostra” conclude Argentini “Appena il nuovo governo sarà in carica noi chiederemo direttamente al Ministro della Salute i fondi che servono per rilanciare l’Istituto Superiore di Sanità”


Claudio Argentini

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