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RICERCA: DOMANI ASSEMBLEA NAZIONALE DEGLI ENTI PUBBLICI DI RICERCA. USB, BOZZA GIANNINI DI RIFORMA EPR VA RITIRATA

ISS, viale Regina Elena 299 - ore 10,00

 

 

Roma -

COMUNICATO STAMPA

L’USB P.I. organizza l’Assemblea nazionale dei lavoratori della Ricerca, che si terrà a Roma domani, 25 maggio, presso l’Istituto Superiore di Sanità, in viale Regina Elena 299, dalle ore 10.00.

 

“Noi partiamo dalla considerazione che la bozza Giannini di riforma degli Enti Pubblici di Ricerca vada ritirata perché dannosa per i lavoratori e per la ricerca pubblica”, spiega Cristiano Fiorentini, dell’Esecutivo Nazionale USB Pubblico Impiego. “Chi pensa di poter cambiare le virgole evidentemente ne condivide l’impostazione perché commisto alla lobby che guida questa operazione”.

 

“La bozza Giannini istituisce un nuovo sistema baronale – denuncia Fiorentini - provoca migliaia di licenziamenti fra i precari, relega i ricercatori di III livello in un ruolo chiuso ad esaurimento, crea esuberi tra il personale tecnico amministrativo. Non si può cambiare qualcosa, va respinta in toto l’idea di un sistema degli Enti Pubblici di Ricerca basato sul baronato”.

 

“Il progetto del Governo è chiaro – osserva il dirigente USB - togliere dalla disponibilità della committenza sociale il patrimonio degli EPR e consegnarlo nelle mani dell’impresa. Prima i tagli della spending review, che hanno dissestato i bilanci, poi la cancellazione del comparto di contrattazione e adesso il colpo finale della riforma Giannini/Madia”

 

“Ma la mobilitazione ormai si sta diffondendo in tutti gli enti - avverte Fiorentini - la scorsa settimana all’Ispra ci sono stati tre giorni di forte mobilitazione con un presidio davanti al Ministero dell’Ambiente e l’ISTAT ha occupato per due giorni il contact center; oggi il CREA è in presidio davanti al MIPAF, il 26 l’ISFOL sarà in presidio davanti al ministero del Lavoro e all'ISS i lavoratori chiederanno risposte sul loro futuro al Ministro Lorenzin in occasione dell'Open Day”.

 

“L'assemblea di domani ha l'obbiettivo di connettere le lotte e le iniziative dei singoli enti, entrando nel merito dei problemi della Ricerca Pubblica per elaborare una piattaforma che sia completamente alternativa alla bozza Giannini e decidere le prossime iniziative di protesta. L'assemblea si concluderà con un presidio davanti al CNR, il più grande ente di ricerca italiano. Di sicuro - conclude il sindacalista  - non ci fermeremo fino a quando la bozza non sarà ritirata”.

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