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RICERCA: DOMANI INIZIATIVE CONTRO LA MANOVRA, IL 14 GIUGNO IN SCIOPERO CON USB

Roma -

Domani i lavoratori, precari e non, della Ricerca manifesteranno in molti Enti nell’ambito della “staffetta precaria”, che in questa settimana ha visto le mobilitazioni della Scuola, dei Lsu, e della Croce Rossa.

Le principali iniziative si svolgeranno la mattina, alle ore 11.00, all’ISS di viale Regina Elena 299, dove risiede il Presidente del Comitato di Settore degli Enti di Ricerca, e nel pomeriggio a Piazza Navona, dove dalle ore 16.00 i precari dell’ISPRA daranno vita alla rappresentazione “Non sparate sulla Ricerca e sullo Stato Sociale”. Nella mattinata manifesteranno anche l’ISFOL, ente sfuggito alla scure di Tremonti, il CRA, l’INRAN e l’ENEA.

 

“Domani manifesteremo il nostro No alla manovra del governo, a partire dalla questione precari ma coinvolgendo tutti i lavoratori della Ricerca, i quali da questa manovra vengono ulteriormente precarizzati”, annuncia Cristiano Fiorentini della Segreteria nazionale di USI/RdB Ricerca USB. “Una manovra pesantissima che colpisce duramente i lavoratori della Ricerca al pari dei colleghi del resto della Pubblica Amministrazione. I precari pagheranno il prezzo più caro, perché il dimezzamento della spesa previsto dalla manovra porterà a moltissimi licenziamenti e il blocco del turn-over impedirà che questi lavoratori abbiano una possibilità di veder stabilizzato il proprio rapporto di lavoro”.

 

“Ma questa manovra - precisa il dirigente sindacale - va anche oltre: mira a ridurre l’intervento pubblico in settori strategici della società come la ricerca, la scuola, la sanità e la previdenza, minando alle fondamenta lo Stato Sociale. Noi invece pensiamo che la ricerca vada difesa in quanto settore avanzato dello Stato Sociale e anche per questo saremo in piazza lunedì 14 giugno in occasione dello sciopero del Pubblico Impiego indetto da RdB/USB e Cobas, perché la crisi la devono pagare le banche che l’hanno provocata e non la Ricerca Pubblica”, conclude Fiorentini.

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