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RICERCA: I PRECARI DEL CRA VOLANTINANO ALLA CONVENTION DELLA COLDIRETTI PER PROTESTARE CONTRO L'ENTE

USI-RdB, per sostenere la qualità la filiera agricola deve partire dalla Ricerca Pubblica

Roma -

Iniziativa questa a mattina a Roma dei precari del Consiglio e sperimentazione per la Ricerca in Agricoltura (CRA), che hanno volantinato davanti al Palalottomatica, dove è in corso la Convention della Coldiretti, per protestare contro la mancanza di risposte da parte dell’Ente sul problema precari.

 

“Quella di oggi è la prima di una serie di iniziative che attueremo nei prossimi giorni, sia a livello di Ente che a livello nazionale”, spiega Salvatore Vitale, del coordinamento precari USI-RdB Ricerca. “L’intervento del Ministro e del Capo Gabinetto nello scorso gennaio ha salvato dal sicuro licenziamento molti precari del CRA, ma resta la situazione di incertezza per centinaia di ricercatori, tecnici e amministrativi precari che sostengono la ricerca agricola”.

 

Prosegue Vitale: “Riteniamo che per difendere la competitività delle imprese agricole italiane dall’assalto delle multinazionali, la tracciabilità dei nostri prodotti e la loro già alta qualità, bisogna difendere la ricerca e lo stato occupazionale dell’ente deputato a produrre sviluppo nel settore, soprattutto in un momento di crisi come quello attuale. Il CRA ha fondi e pianta organica – aggiunge Vitale - chiediamo pertanto che sia aperto un tavolo tecnico per la conversione di tutti i precari atipici in tempi determinati quinquennali ed un piano assunzioni triennale”.

 

“I precari del CRA saranno in piazza anche il 15 maggio per contrastare il tentativo attuato dalle amministrazioni e dal Ministero della Funzione Pubblica di nascondere i precari sotto al tappeto, come se fossimo polvere. La ricerca nel settore agricolo, agroindustriale, ittico e forestale contribuisce invece a sostenere l’immagine positiva del nostro Paese nel mondo, garantendo la valorizzazione delle competenze, la cultura manageriale e della responsabilità. Per questo siamo certi dell’appoggio di organizzazioni come la Coldiretti alla nostra lotta”, conclude l’esponente Usi RdB.

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