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RICERCA: IL PRESIDIO DEI LAVORATORI ISS INCONTRA MINISTRO LORENZIN

USB, ATTENDIAMO CONCRETIZZAZIONE DEGLI IMPEGNI ASSUNTI

Roma -

Circa un centinaio di lavoratori precari e di ruolo, in presidio con l’USB P.I. Ricerca, hanno accolto questa mattina a Roma il ministro della Salute, Beatrice Lorenzin, al suo arrivo all’Istituto Superiore di Sanità.

 

Il ministro ha incontrato i manifestanti, i quali hanno ribadito le motivazioni della protesta: stabilizzazione per gli oltre 500 precari che lavorano nell’Ente, garanzie di rilancio dell’Istituto attraverso il processo di riordino in atto e lo sblocco del contratto nazionale, sia dal punto di vista normativo che economico. Una piattaforma molto chiara ed in continuità con la manifestazione dei lavoratori pubblici dello scorso 22 maggio a Montecitorio.

 

“Abbiamo rappresentato al ministro Lorenzin la grande sofferenza alla quale, al pari di tutti i dipendenti pubblici, sono sottoposti i lavoratori dell’ISS, con i salari fermi al 2009 e con centinaia di precari, fra ricercatori, tecnici e amministrativi, che ad oggi non hanno nessuna prospettiva di stabilizzazione e rischiano anche di essere licenziati par carenza di fondi”,  riferisce Cristiano Fiorentini, dell’Esecutivo Nazionale di USB Pubblico Impiego. “Inoltre abbiamo espresso tutta la nostra preoccupazione per un processo di riordino che rischia di nascondere un ridimensionamento per l’unico ente nazionale di ricerca sanitaria”.

 

Prosegue Fiorentini: “Dal ministro, che nell’incontro ha sottolineato la sua sensibilità al problema del precariato e della Ricerca, ci aspettiamo una concretizzazione del suo impegno. In primo luogo serve un incontro, nel quale si possa entrare di più nel merito delle questioni specifiche per l’ISS ed i suoi lavoratori”.

 

“Ai lavoratori dell’ISS, e soprattutto ai precari, servono fatti e servono in fretta – conclude il dirigente USB - nel frattempo manteniamo lo stato d’agitazione del personale e continueremo con le iniziative di lotta a sostegno delle rivendicazioni”.

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