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RIFORMA CAMERE DI COMMERCIO: USB, CONFRONTO CON UNIONCAMERE INIZIA NEL PEGGIOR MODO POSSIBILE

Ci aspettiamo una immediata riconvocazione

 

 

Roma -

COMUNICATO STAMPA


“Il confronto con Unioncamere, che ha ricevuto mandato dal Governo di presentare una proposta di riordino del sistema camerale italiano, è iniziato nel peggior modo possibile”, riferisce Gilberto Gini, dell’USB P.I. Enti Locali. “A pochi giorni dalla convocazione, prevista per lunedì 26 settembre,  ci hanno comunicato che l’incontro era rinviato per impegni istituzionali del Presidente e del Segretario generale”.

 

“E’ molto singolare che il rinvio  avvenga il giorno successivo ai giochini messi in atto da CGIL, CISL e UIL - continua il sindacalista - che insistendo per la comunicazione formale dell’incontro e la presenza del Presidente Ivan Lo Bello, hanno fatto saltare l’avvio del confronto.  Evidentemente i noti concertatori non avevano argomenti da discutere ed Unioncamere ha pensato bene di approfittarsi della situazione”.

 

“Queste modalità non appartengono alla nostra organizzazione sindacale – sottolinea il rappresentante USB - i lavoratori non possono aspettare e siamo molto preoccupati per questo ritardo, che fa trascorrere parte dei 180 giorni previsti dal Governo per presentare la proposta. Da parte di Unioncamere ci aspettiamo dunque una immediata riconvocazione”.

 

“L’USB P.I. Enti Locali ribadisce la propria contrarietà al processo di riordino del sistema camerale avviato dal Governo, ed in particolare alla mobilità del personale soprannumerario e al taglio del diritto annuale, ed evidenzia che il sistema camerale, composto al suo interno da grandi competenze professionali, andrebbe valorizzato e rilanciato come Servizio Pubblico al sostegno del tessuto produttivo nei territori. Tutti buoni motivi per aderire allo sciopero generale proclamato dall’USB per il 21 ottobre 2016 e mandare Renzi a casa”, conclude Gini.

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