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RINNOVO CCNL 2019-21 UNIVERSITA’ - BASTA PROMESSE, VOGLIAMO UN CONTRATTO VERO!

Roma -

Il CCNL dell’Università così come quello di tutto il Pubblico Impiego è ormai scaduto da più di 2 anni, dopo averlo subito nel 2018 alla vigilia delle elezioni. Un rinnovo contrattuale che non ha affrontato gli annosi problemi del comparto, ora accentuati dalla pandemia e dalle carenze di organico determinate dai molti pensionamenti.

ORA IL PERSONALE TECNICO AMMINISTRATIVO E BIBLIOTECARIO DELL’UNIVERSITA’ VUOLE UN RINNOVO CONTRATTUALE VERO!

E’ da tempo che USB P.I. lo rivendica e leggendo l’atto di indirizzo emesso con grande ritardo dal MUR (Ministero Università e Ricerca), documento propedeutico ad avviare gli incontri per il rinnovo contrattuale 2019-2021, leggiamo con piacevole sorpresa che molte nostre richieste sono state accolte:

Accogliamo dunque favorevolmente l’intenzione di:

  • eliminare i vincoli che impediscono di implementare il salario accessorio;
  • permettere un incremento salariale che adegui quello del personale universitario a quello delle altre categorie dei Lavoratori del Pubblico Impiego;
  • ridefinire le categorie professionali così da riconoscere le professionalità esistenti.

 Questi sono solo alcuni degli obiettivi contenuti nel documento del MUR e che USB ha sempre sostenuto, ma ora occorre che alle buone intenzioni sia data concretezza. E questo può realizzarsi soltanto con lo stanziamento di adeguate risorse economiche che, al momento, sono del tutto insufficienti e con l’eliminazione dei cavilli finanziari imposti negli ultimi 10 anni da provvedimenti legislativi in nome della spending review.

Se poi è vera la volontà del MUR di riconoscere e valorizzare le professionalità del personale Tecnico Amministrativo e Bibliotecario (TAB) eliminando i sotto-inquadramenti esistenti, la carenza di organico causata da blocchi delle assunzioni e dai molti pensionamenti verificatisi e previsti, deve essere aggiunto alla discussione il capitolo della “programmazione” del personale.  
Come sta avvenendo dalla riforma Gelmini (L.240/10) ad oggi per il personale docente dell’Università, è necessario prevedere anche per il personale TAB coperture finanziarie appositamente dedicate per un piano di assunzioni straordinario e risorse adeguate a stabilizzazioni e progressioni di carriera (PEV) fuori dai vincoli di sostenibilità economica finanziaria previsti per le università.

Infine, una considerazione che viene spontanea: con questo documento emesso esplicitamente per i comparti Università, Ricerca e AFAM, il Ministro riconosce di fatto ciò che USB ha sempre sostenuto. Una riforma del Pubblico Impiego ragionevole deve prevedere la separazione di questi comparti da quello della Scuola. Solo a questa condizione si può trattare e valorizzare in maniera ottimale le caratteristiche professionali del loro personale, assolutamente diverse da quelle della Scuola.

 USB P.I. seguirà con molta attenzione l’evolversi del rinnovo contrattuale, coinvolgendo con tutti gli strumenti a disposizione i Lavoratori, rivendicando il loro diritto ad approvare ipotesi contrattuali che rispondano a UN RINNOVO CONTRATTUALE VERO!

 Luglio 2021                                                                                                                      
                                                                                                 USB-PI – UNIVERSITA’