Rinnovo CCNL funzioni centrali, urgente avviare democratizzazione del modello di relazioni sindacali
Il tavolo del 20 gennaio per il rinnovo del CCNL delle FFCC ha avuto come tema all’ordine del giorno le relazioni sindacali. Tema centrale nel momento in cui l’attuale modello è palesemente entrato in crisi dentro la drammatizzazione della congiuntura economica che ha evidenziato i limiti e le contraddizioni che USB PI ha da sempre denunciato.
La bozza di ARAN si è concentrata sulla gestione dal punto di vista delle relazioni sindacali degli effetti derivati dall’introduzione dell’IA nelle pubbliche amministrazioni, in minima parte già in corso, ma sicuramente tema che nel futuro prossimo entrerà a far parte del quotidiano di tutta la PA.
La proposta di parte pubblica si è limitata ad inserire la materia negli istituti dell’informazione e del confronto, dedicandogli anche due specifici articoli che però non rispondono a nostro avviso alla portata che avranno i cambiamenti derivanti dall’introduzione di uno strumento così potente.
L’utilizzo della IA nelle Pubbliche amministrazioni potrà avvenire sia nell’ambito della gestione del personale che nei processi “produttivi”, in entrambi gli ambiti le ricadute sui lavoratori saranno importanti e non è accettabile che siano nella piena disponibilità della dirigenza. In questo senso, quindi, la prima richiesta è stata di inserire la materia della IA nell’ambito della contrattazione. In questo modo non solo potremo tutelare i rischi per lavoratrici e lavoratori rispetto ad abusi relativi al controllo esercitato dal dirigente, da un ulteriore crescita dei carichi di lavoro e dalle relative conseguenze sulla valutazione, ma potremo introdurre il tema del plus valore che l’IA determinerà, soprattutto grazie alle competenze portate dai dipendenti dalle quali l’IA acquisirà conoscenza, che dovrà in qualche modo produrre un ritorno in termini economici o di liberazione del tempo, cioè riduzione dell’orario di lavoro. Come USB PI produrremo un documento con le nostre proposte nel quale cercheremo di affrontare tutte le ricadute possibili anche in termini di responsabilità sui processi (fino a che punto sarà responsabile il lavoratore se parte del processo produttivo sarà determinato dall’IA?), di ricaduta occupazionale nel medio e lungo termine, nonché di ricadute sul servizio e quindi sull’utenza.
Grande assente dalla proposta ARAN è la revisione in senso democratico delle relazioni sindacali, nonostante anche nella precedente riunione il tema fosse stato posto da più Organizzazioni Sindacali.
Da parte nostra abbiamo ribadito l’esigenza indifferibile di riformare l’attuale modello partendo da due capisaldi: l’esclusione dalle contrattazioni di secondo livello delle OOSS rappresentative che decidono di non firmare il CCNL e il riconoscimento delle RSU quali titolari della contrattazione integrativa così come previsto dal D.Lgs.165/01.
Due questioni centrali attraverso le quali passa la restituzione al CCNL della funzione di redistribuzione della ricchezza che in realtà dalla trasformazione realizzata dalla riforma del pubblico impiego del 1993 non ha mai avuto. La possibilità concreta di migliorare le condizioni materiali di lavoratrici e lavoratori pubblici è fortemente legata alla soluzione di questi due nodi che finora hanno consentito che si sviluppasse il monopolio sindacale delle organizzazioni filogovernative o complici e che il Governo potesse condurre la propria opera di riduzione dei diritti e di contenimento dei salari in maniera sostanzialmente indisturbata.
Nell’attuale contesto economico, nel quale la crisi salariale è ormai certificata e l’azione di Governo tende ad amplificarla, sacrificando i salari al processo di riarmo in atto, il contratto è un fronte nel quale non possiamo permetterci arretramenti. Al contrario, dobbiamo assolutamente dare battaglia perché venga invertita quella tendenza che ci ha portato ad una perdita dei salari reali insostenibile. La democratizzazione del sistema delle relazioni sindacali è strumento fondamentale in questo senso e come USB PI riteniamo sia uno dei nostri obiettivi principali in questo rinnovo contrattuale.