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Argomento:

Riuscita la mobilitazione nazionale di USB Migranti del 29 gennaio

Nazionale -

Centinaia di lavoratori e lavoratrici migranti hanno manifestato con USB, unitamente al Movimento per il diritto all’Abitare, alle associazioni studentesche e alle forze politiche e sociali, davanti alle Prefetture di molte città italiane.

La mobilitazione è la continuazione della lunga lotta di rivendicazione dei diritti dei lavoratori migranti.

In un paese che vede i lavoratori stranieri impegnati nella maggior parte dei settori economici del terziario, quindi indispensabili alla quotidianità della popolazione, invece di favorire il riconoscimento dei diritti di cittadinanza e dei diritti lavorativi, il Governo Meloni fa di tutto per ostacolare l’attuazione delle leggi dello stato sull’accoglienza e l’integrazione dei cittadini stranieri; un Governo che al tempo stesso favorisce iniziative razziste e xenofobe come la conferenza stampa alla Camera dei Deputati sulla Remigrazione.

La mobilitazione di giovedì 29 riapre la necessità di una discussione seria sul comportamento del governo e della politica nei confronti dei diritti di milioni di persone presenti in Italia.

Il percorso di organizzazione collettiva dei migranti in Italia è oggi necessario: la difesa dei diritti di lavoratrici e lavoratori, la loro lotta per l’affermazione della dignità di persone deve essere un percorso unitario, ma che non può prescindere da un percorso collettivo, da un fronte di lotta che riporta nelle piazze e nelle strade del nostro paese la rivendicazione della regolarizzazione di tutte e tutti.

È ormai impensabile che le vertenze individuali, i contenziosi giuridici, i ricorsi legali possano contrastare l’onda razzista e xenofoba che sta investendo il nostro paese.

Bisogna ripartire dalla organizzazione collettiva, dalla lotta unitaria e conflittuale.

Non ci sono più scorciatoie!

Usb continuerà il percorso di lotte organizzando assemblee e iniziative in ogni città.

 

Usb Lavoratori Migranti