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ROMA CAPITALE: USB, SU SALARIO ACCESSORIO VITTORIA DI PIRRO. ORA MOBILITAZIONE NO STOP

27 gennaio manifestazione a Montecitorio

 

 

Roma -

 

COMUNICATO STAMPA

 

“Dopo la riunione con il Commissario Tronca e le organizzazioni sindacali si è dichiarato che Roma Capitale ha vinto, ma la realtà è che si tratta di una vittoria di Pirro”, dichiara  Massimo Reggio, per il Coordinamento USB Roma Capitale.

 

“Nulla è cambiato rispetto allo scorso anno – prosegue Reggio - l’atto unilaterale è ancora in piedi e continuerà a determinare, non si sa per quanto tempo, l’organizzazione del lavoro di uffici, scuole, nidi e Polizia Locale, nonché le quote retributive del salario accessorio dei dipendenti”.

 

“Ma c’è di più  - sottolinea il rappresentante USB - il Commissario Straordinario ha annunciato che delibererà un nuovo atto unilaterale, stavolta per la rideterminazione del fondo per il salario accessorio, spostando a suo piacimento le risorse dalla parte variabile a quella stabile, così come richiesto dal MEF. Sempre Tronca ha dettato la linea sindacale, dichiarando che le assemblee sarebbero rimaste in piedi per informare i dipendenti dello straordinario lavoro svolto e chiedendo il ritiro dello sciopero”.

 

“A Roma – denuncia Reggio - si continua a procedere con la logica dell’unilateralità, senza condivisione, senza coinvolgere sindacati e dipendenti nelle scelte, ed ora anche in base a diretti dettami  governativi. Agli RSU dell’USB, che all’incontro in Campidoglio hanno chiesto fosse resa nota la risposta dell’avvocatura dello Stato in merito ai quesiti posti sul fondo per il salario accessorio, Tronca ha risposto che il parere è top secret  perché dato alla Presidenza del Consiglio, chiudendosi anche alla richiesta di intraprendere una discussione sul DUP e di avere al tavolo un rappresentante della Presidenza del Consiglio”.

 

“I nodi al centro della vertenza dei dipendenti capitolini rimangono ancora irrisolti – aggiunge il sindacalista  - dal licenziamento a giugno prossimo di 5.000 precarie di scuole e nidi alla perdita di oltre 300 euro mensili di media per dipendente da gennaio 2015; dalla privatizzazione di servizi strategici per le famiglie al mancato reclutamento di nuovo personale”.

 

“Per tutti questi motivi l’USB prosegue la mobilitazione no stop e lo stato di agitazione. Dopo la manifestazione di protesta di lavoratrici e famiglie per fermare la privatizzazione dei nidi, il prossimo appuntamento è mercoledì 27 gennaio, alle ore 15.00, con un presidio in piazza di Monte Citorio. Non ci fermeremo fino a quando non si invertiranno le logiche di precarizzazione e perdita dei diritti e salario, dando stabilità alle migliaia di dipendenti precarie e recuperando fino all’ultimo centesimo e diritto tolto ai dipendenti capitolini”, conclude Massimo Reggio.

 

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