Roma. Primark isola una lavoratrice invalida: USB denuncia un fatto di inaudita gravità
USB Lavoro Privato denuncia con la massima fermezza quanto accaduto la mattina di venerdì 18 settembre 2026, presso il punto vendita Primark del Centro Commerciale Roma Est, dove si è resa necessaria una protesta all’interno del negozio a tutela di una lavoratrice invalida al 100% e assunta come categoria protetta.
La dipendente, già oggetto di una lunga e vergognosa vicenda aziendale relativa al rifiuto di concederle una semplice sedia in cassa, rientrava in servizio dopo mesi di assenza, costretta a presentarsi al lavoro con il deambulatore. Un piccola delegazione USB l’ha accompagnata per garantirle tutela e per prevenire possibili ripercussioni da parte dell’azienda. Ripercussioni che, puntualmente, si sono verificate.
Infatti, una volta superata la barriera dell’area riservata ai dipendenti, i manager Primark hanno impedito alla lavoratrice di prendere servizio in cassa, nonostante fosse la mansione prevista dal contratto -come da loro sostenuto in una nota - e nonostante l’azienda abbia sempre sostenuto di non voler apportare alcuna modifica alla postazione di lavoro.
Non vedendola uscire e non potendo raggiungerla – la lavoratrice non è stata infatti neppure autorizzata a tenere con sé il telefono – USB ha chiesto con forza di poter parlare con lei per accertarsi delle sue condizioni. Solo dopo 30 minuti, e solo dopo aver dovuto alzare la voce, la dipendente è stata fatta uscire per pochi istanti, il tempo necessario a comunicarci che Primark aveva deciso di destinarla per l’intero turno agli uffici, per svolgere un corso online sulla sicurezza.
Una scelta paradossale e gravissima:
- l’azienda che ha negato una sedia alla lavoratrice;
- l’azienda che ha dichiarato di non voler modificare la postazione di cassa;
- l’azienda che, tramite il medico competente, ha negato un giudizio di idoneità, sostenendo che la mansione non richiedesse sorveglianza sanitaria;
oggi impedisce alla lavoratrice di svolgere la mansione di cassa proprio nel giorno in cui rientra con un deambulatore, nascondendola negli uffici per farle seguire un corso sulla sicurezza.
Una contraddizione che rivela un livello di ipocrisia aziendale senza precedenti.
Durante la protesta spontanea, resa necessaria dall’impedimento di vedere la lavoratrice e verificare che stesse bene, numerosi clienti hanno espresso solidarietà, indignati dalla condotta di Primark.
L’azienda al contrario, invece di confrontarsi, ha preferito allertare le forze dell’ordine, che – una volta giunte sul posto – hanno potuto constatare la gravità della situazione e hanno garantito che monitoreranno l’intera vicenda.
USB Lavoro Privato ribadisce che non tollererà oltre comportamenti che violano la dignità, la salute e i diritti delle lavoratrici e dei lavoratori, soprattutto delle categorie fragili, che hanno pieno diritto a conservare il posto di lavoro e a svolgere le mansioni previste in condizioni di sicurezza.
Continueremo a denunciare pubblicamente e in ogni sede istituzionale questa condotta, e a pretendere che Primark rispetti la legge, le persone e la dignità del lavoro.
Sui nostri social trovi anche altri video:
https://www.facebook.com/reel/1834528374316719
https://www.instagram.com/usbfederazioneroma/reel/Ddbl4FSvbd8/
USB Commercio Roma