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RYANAIR: DENUNCIA USB, PRENDE I PASSEGGERI MA NON PAGA I CONTRIBUTI

Concorrenza sulla qualità o dumping sociale?

Roma -

Ryanair ha comunicato, con grande enfasi e soddisfazione, di aver raggiunto l’invidiabile primato in termini di numero di passeggeri trasportati nel nostro paese. USB Lavoro Privato, settore Trasporto Aereo, ritiene opportuno sottolineare la scandalosa anomalia di una compagnia che, pur impiegando in pianta stabile personale italiano sul suolo italiano, non versa per questi lavoratori né tasse né contributi, ma anzi beneficia di notevoli sovvenzioni da parte di gestori aeroportuali i quali, attraverso questo meccanismo, incentivano la compagnia ad operare sui diversi scali italiani.

Tutto ciò nonostante le denunce presentate a diverse procure da USB, con le quali si chiedeva di accertare le operazioni svolte da Ryanair senza rispettare in alcun modo le normative vigenti. Analoga denuncia era stata portata a conoscenza del Ministero del Lavoro, del Ministero dei Trasporti, dell’Inps e dell’Enac, senza che vi sia stato alcun cenno di riscontro. Soltanto la Direzione Provinciale del Lavoro di Bergamo è intervenuta, contestando a Ryanair circa 12 milioni di Euro di evasione contributiva.

Corre l’obbligo di ricordare che in Francia, per evitare tali fenomeni, in un tempo brevissimo è stata modificata la legge del lavoro nel senso di imporre a società, imprese e aziende operanti stabilmente sul suolo francese con personale francese, di applicare le normative nazionali.

Inutile piangere lacrime di coccodrillo per lo stato di crisi che attraversa il settore del trasporto aereo italiano, pur in presenza di un costante aumento del numero di passeggeri, se non si agisce in modo efficace per rendere il trasporto aereo un sistema efficiente, competitivo e di qualità, anziché perseguire costantemente il dumping sociale attraverso la diminuzione del costo del lavoro ed il ricorso costante alla precarietà.

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