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Sabato 2 marzo, Firenze: “Omicidi sul lavoro: tanti morti, nessun colpevole. Perché introdurre un reato speciale”

Roma -

Sono passate solo poche settimane dal terribile crollo nel cantiere di Esselunga di Firenze dove hanno perso la vita ben cinque operai. Subito il Governo, tramite i Ministri Nordio e Calderone, si è trincerato contro l’ipotesi di istituzione del reato di omicidio sul lavoro: una proposta che come Unione Sindacale di Base e Rete Iside portiamo avanti da tempo, per noi necessaria a porre fine alla strage di lavoratrici e lavoratori nel nostro Paese.

Occorre uno strumento di deterrenza, non misure propagandistiche: in Italia salute e sicurezza sul lavoro vengono, troppo spesso, viste come un costo da ridurre a favore dei profitti. Per questo USB e Rete Iside hanno organizzato un convegno per la giornata di sabato 2 marzo a Firenze, intitolato “Omicidi sul lavoro: tanti morti, nessun colpevole. Perché introdurre un reato speciale”. Ore 10:00, Sala Visitor Center (I Piano), Infopoint Piazza Stazione 4. 

Interverranno:

Emma Marrazzo, mamma di Luana D’Orazio

Benedetta Albanese Assessora al Comune di Firenze

Lorenzo Falchi, Sindaco di Sesto Fiorentino

Federica Petti, Vicesindaca comune di Campi Bisenzio

Izzedin Elzir, Imam di Firenze e Portavoce dell'Unione delle Comunità Islamiche in Italia

avv. Danilo Conte

Luigi De Magistris

Dimitrij Palagi, Consigliere comunale Firenze

Giorgio Cremaschi, Potere al Popolo

Maurizio Acerbo, Rifondazione Comunista

 

Unione Sindacale di Base

Rete Iside