AREA STAMPA

Dipartimento Comunicazione

Tel./Phone:
(+39) 3456712454

Fax:
(+39) 06 54070448

e-mail:
areastampa@usb.it

Roma, via dell'Aeroporto 129

Argomento:

Salvini precetta i trasporti e altri settori nello sciopero generale del 30 ottobre: un ordine sbagliato e illegittimo al quale USB disobbedisce. Conferenza stampa mercoledì ore 12:00 Piazza dei Cinquecento

Nazionale -

L’atto di ordinanza ministeriale firmata dal Ministro Salvini appena arrivata a USB conferma la deriva autoritaria di questo governo.

È rimasto inascoltato l’invito formulato da USB durante l’incontro di lunedì mattina di tenere in considerazione la situazione di forte crisi generale e di forte tensione popolare rispetto invece il rispetto di una franchigia, uno degli elementi ritenuti illegittimi dall’ultima decisione dal Consiglio d’Europa.

Un’altra scelta repressiva che impedisce lo strumento del conflitto previsto dalla costituzione a disposizione dei lavoratori e che rischia solo di esacerbare gli animi e gettare altra benzina sul fuoco.

A salari divorati dal carovita, condizioni di lavoro sempre più pesanti e servizi pubblici sempre più inaccessibili e privatizzati, questo governo risponde imponendo a Lavoratori e Lavoratrici di mettere a tacere la propria esasperazione. Lo fa proprio nel giorno in cui i portuali di più di 100 porti in 4 continenti lottano insieme, per respingere la militarizzazione delle banchine e porre un freno all'economia di guerra.

Proprio per questi motivi, USB comunicherà al Ministro Salvini e a tutto il Governo che non obbedirà all’ordinanza e conferma lo sciopero per l’intera giornata nei settori indicati nell’atto ministeriale, accollandosi le sanzioni che sono pesantissime ma nella consapevolezza che queste siano illegittime.

Indiciamo una Conferenza Stampa alle ore 12.00, a Roma in Piazza dei Cinquecento presso il presidio del movimento per l’abitare.

Come già detto, stiamo provvedendo a informare tutti i lavoratori e lavoratrici del comparto delle sanzioni individuali previste in questo caso, che sono pesantissime, coscienti delle difficoltà che questo comporterebbe alle categorie e permettendo che ogni Lavoratrice e ogni Lavoratore deve poter scegliere con piena consapevolezza e trasparenza.

SPEZZIAMO LE CATENE DELLA LEGGE 146/90.

RIAPPROPRIAMOCI DEL DIRITTO DI SCIOPERO!