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SAN GIOVANNI-ADDOLORATA: MERCOLEDÌ 29 LUGLIO PRESIDIO DI PROTESTA CONTRO GLI ACCORDI SOTTOSCRITTI DA CGIL-CIS-UIL

Piazza San Giovanni in Laterano, davanti Sala Mazzoni, dalle ore 09.00

Roma -

Dopo gli ultimi episodi giudiziari che hanno coinvolto rappresentanti di CGIL-CISL-UIL nell’inchiesta su presunte tangenti al San Giovanni, la RdB-CUB Sanità scende in lotta con i lavoratori per chiedere l’annullamento degli accordi sottoscritti fra CGIL-CISL-UIL e Direzione Aziendale che hanno determinato la decurtazione di importanti pezzi di salario.

 

Nell’ambito della mobilitazione al San Giovanni-Addolorata, domani, mercoledì 29 luglio, la RdB-CUB Sanità ha indetto un presidio di protesta in piazza San Giovanni in Laterano. Durante l’iniziativa verranno consegnate alla Direzione Generale le firme raccolte sulla petizione avviata fra i lavoratori per chiedere l’annullamento degli accordi che li penalizzano.

 

Dichiara Stefano Zecchetti, del coordinamento RdB-CUB Sanità del Lazio: “Basta far pagare a lavoratori e cittadini un piano di rientro dal deficit sanitario fatto di tagli ai salari e chiusure di posti letto, aggravato dal sistema degli appalti e dalle conseguenti truffe, con il rischio che tutto questo apra la strada a sistemi sanitari alternativi come quello privato o delle assicurazioni. La RdB-CUB, continuerà a battersi in difesa del servizio sanitario pubblico, contro il piano di rientro dal deficit, per la completa reinternalizzazione dei servizi e la fine della politica degli appalti”, conclude il rappresentante sindacale.

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