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SANITA' LAZIO: OVVIA LA RIAPERTURA DEL S. GIACOMO

Pascucci (RdB Sanità), la Regione ritiri immediatamente il piano di rientro dal deficit

Roma -

“L’annuncio dato dal Presidente Marrazzo della riapertura dell’Ospedale S. Giacomo e della restituzione alla cittadinanza di una importante struttura sanitaria non può che essere accolto positivamente – commenta Maria Teresa Pascucci della RdB Sanità Lazio - soprattutto per chi ha sostenuto la lotta in difesa della struttura,  una lotta che il 31 ottobre scorso, giorno della chiusura, si è voluta trasformare in una questione di ordine pubblico con le cariche della polizia”.

 

“Ma l’ennesimo passo indietro da parte della Regione - continua la sindacalista RdB - è un ulteriore dimostrazione che i tagli alla sanità previsti con il Piano di rientro dal deficit sono misure adottate unicamente per fare cassa, determinando quella che da subito abbiamo definito una vera e propria macelleria sociale voluta dal Governo Berlusconi e dalla Giunta Marrazzo”.

 

“Si riapre inoltre un Ospedale chiuso da pochi mesi – aggiunge Pascucci - si annunciano nuovi lavori dopo le ristrutturazioni milionarie concluse a ridosso della chiusura, senza neanche sapere alla cura di quali patologie sarà destinato. Così, dopo il blocco del  piano di riassetto della rete ospedaliera, la riapertura del S. Giacomo dimostra, come da noi ripetutamente denunciato, la totale mancanza di una seria analisi epidemiologica a base del piano di rientro e la incompetenza organizzativa della Regione”.

 

Conclude Pascucci: “L’arrivo dell’influenza A è solo il dito dietro al quale la Regione Lazio continua a nascondere una sanità malata quotidianamente in emergenza. Tanto che, malgrado gli appelli a non intasare gli ospedali, proprio la Guardia Media Regionale indirizza la cittadinanza verso le stesse strutture ospedaliere. Durante i prossimi mesi assisteremo probabilmente a nuove aperture e riaperture di strutture sanitarie, conclude Pascucci, ma non staremo a guardare gli spot elettorali in silenzio, mentre gli operatori della sanità e i cittadini della regione subiscono i tagli al servizio pubblico prodotti dagli sprechi, dagli appalti e dalle truffe. La Regione ritiri immediatamente il piano di rientro dal deficit”.

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