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SANITÀ: PRECARI DI SSN E ISS CHIEDONO A GOVERNO DI RISPETTARE IMPEGNI SU STABILIZZAZIONE

USB, in legge stabilità ancora niente. Partono le mobilitazioni

 

 

Roma -

COMUNICATO STAMPA

“Per il momento non c’è traccia della stabilizzazione promessa dal Ministro Lorenzin e dal Presidente del Consiglio per i precari del Servizio Sanitario Nazionale e dell’Istituto Superiore di Sanità”, dichiara Cristiano Fiorentini, dell’Esecutivo Nazionale USB Pubblico Impiego.

 

“Nonostante gli annunci -  continua il dirigente USB - ci risulta che nella prima stesura della Legge di bilancio non ci sia niente relativamente allo stanziamento finalizzato a stabilizzare medici e infermieri nonché i ricercatori dell’ISS, organo tecnico-scientifico del Ministero della Salute, molto impegnato su tante questioni di sanità pubblica, come la terra dei fuochi o l’Ilva, o nel lavoro sui vaccini e sui farmaci di nuova generazione”.

 

“L’iniziativa ci sembrava apprezzabile perché teneva insieme figure fondamentali per il Sevizio Sanitario Nazionale, come medici e infermieri, ed il personale dell’Istituto Superiore di Sanità. Insomma – evidenzia Fiorentini -  un intervento complessivo sulla salute pubblica in tutte le sue articolazioni. Ma la sua assenza nel testo iniziale della legge ci fa pensare che sia scattata la tagliola dell’Unione Europea e del MEF su una delle poche misure che potevamo considerare positive in una legge di bilancio tutta a favore di banche e imprese.”

 

“Le reazioni non si fanno attendere – annuncia il sindacalista - dopo una partecipatissima assemblea che si è svolta questa mattina in ISS, i lavoratori hanno proclamato lo stato di agitazione e hanno messo in agenda una serie di iniziative, tra le quali una manifestazione al Ministero della Salute. Di sicuro faremo di tutto affinché gli impegni presi nei confronti dei precari vengano mantenuti”, conclude Fiorentini.

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