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SANITÀ ROMA: TERMINATA OCCUPAZIONE ADDETTI PULIZIE ASL RM2. ASL SI IMPEGNA A PAGAMENTO STIPENDI ARRETRATI

Fissato al 18 novembre tavolo con organizzazioni sindacali

Roma -

COMUNICATO STAMPA

È terminata nel pomeriggio di ieri l’occupazione della Direzione Generale della ASL RM2, attuata in via Filippo Meda a Roma da circa 60 dipendenti della MA.CA. srl, aggiudicataria dell'appalto di pulizia e sanificazione presso l'Ospedale Pertini ed altri servizi sanitari.

 

Dopo quattro ore di protesta, e la richiesta di intervento dei Carabinieri giunta dalla Direzione della ASL, è stato ottenuto un incontro fra i rappresentanti della RM2 ed una delegazione dell’USB Lavoro Privato e dei Cobas.

 

Oltre a rappresentare la gravissima situazione del mancato pagamento degli stipendi di settembre e ottobre, la delegazione sindacale ha chiesto conto dello stato dell’appalto che vede coinvolta la società MA.CA., la quale in questi giorni sta inviando ai lavoratori lettere di licenziamento per cessazione di appalto.

Al centro del confronto anche le tempistiche sulla surroga per gli stipendi, predisposta dall’Azienda Sanitaria in sostituzione della MA.CA, che impunemente continua a non pagare. La Direzione Generale, nella persona della Dott.ssa Silvia Cavalli, ha comunicato che nello stesso giorno sarebbero stati erogati i bonifici ai lavoratori da parte della RM2.

 

Nonostante la fine dell’incontro sia stata di fatto determinata dai Carabinieri, è stato formalmente convocato per il prossimo 18 novembre un tavolo presso la ASL RM2 con tutte le organizzazioni sindacali presenti sull'appalto.

 

L’USB Lavoro Privato ribadisce la sua preoccupazione sia per le condizioni in cui gli addetti alle pulizie e alla sanificazione sono costretti ad operare, sia per la delicata situazione delle strutture sanitarie territoriali e dell'Ospedale Pertini, ribadendo che oltre ai lavoratori anche gli utenti sono vittime di questa assurda e indecorosa vicenda.

 

L’USB pertanto mantiene lo stato di agitazione ed ha avviato le procedure per lo sciopero, chiedendo anche una convocazione al Prefetto. L’USB evidenzia infine la  responsabilità politica da parte della Regione Lazio, che dovrebbe quanto meno dimostrare sensibilità nei confronti di lavoratori e lavoratrici che non hanno più neanche la possibilità di fare la spesa.

 

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