AREA STAMPA

Piero Santonastaso

DIpartimento Comunicazione

Tel./Phone:
(+39) 3456712454

Fax:
(+39) 06 54070448

e-mail:
areastampa@usb.it

Roma, via dell'Aeroporto 129

SANITÀ: USB INCONTRA IL DELEGATO DEL VESCOVO SCOLA PER FONDAZIONE DON GNOCCHI

Difendere i diritti dei lavoratori e garantire la qualità dell’assistenza

Milano -

 

COMUNICATO STAMPA

 

Si è tenuto a ieri a Milano, presso la Sede regionale della USB, l’incontro con  Monsignor Luca Bressan, delegato dal Cardinale Angelo Scola, in merito ai problemi della Fondazione Don Gnocchi. L’incontro, richiesto ed ottenuto lo scorso 13 novembre nell’ambito della giornata di sciopero e della manifestazione nazionale promossi dall’USB, ha permesso di rendere consapevole la Curia, di cui fa parte il Presidente della Don Gnocchi, della situazione determinatasi dopo la disdetta del Contratto Nazionale da parte della Fondazione, con conseguenze sul salario e sulla  dignità dei lavoratori, e delle  ricadute sulla qualità dell’assistenza.

 

Riferisce Angelo Vaghi, dell’USB Lavoro Privato: “Monsignor Bressan  ha sottolineato che la Curia svolge un ruolo di controllo sulla Fondazione solo attraverso i suoi due delegati presenti nel Consiglio di Amministrazione ed ha condiviso la preoccupazione dettata dalla mancata comunicazione dei dati sulla reale situazione gestionale e finanziaria”.

 

“Come USB – prosegue Vaghi -  abbiamo confermato la nostra determinazione a restare al fianco dei lavoratori, per il rispetto dei loro diritti e per tutelare il valore sociale di una Fondazione benefica che oggi  viene sacrificata sull’altare del profitto”.

 

Sottolinea il sindacalista: “Il delegato della Curia si è fatto garante di trasmettere personalmente al Cardinale Scola le nostre istanze e di farsi parte attiva per aprire la comunicazione con la Fondazione, trasmettendo anche la determinazione dell’USB e dei lavoratori a proseguire la lotta in tutte le forme”.

 

“Ci giunge oggi notizia che la Fondazione ha risposto ufficialmente a Cgil Cisl e Uil che non intende recedere dalla disdetta del contratto annunciata per il prossimo 6 dicembre, dimostrando, se ancora ce ne fosse bisogno, che le scelte di chi prima ha accettato i sacrifici ed oggi temporeggia, oltre a non produrre risultati veri, sono disastrose a tutti gli effetti”, conclude Vaghi.

* Questo sito usa i cookies per effettuare statistiche sulla navigazione. Navigando sul sito accetti l'utilizzo dei cookies Ulteriori Informazioni