Scioperare non è un reato. Non lasciamo solo nessuno! Dona anche un solo euro alla cassa di resistenza!
per contribuire: www.cassadiresistenza.it
Durante lo sciopero generale del 30 ottobre abbiamo incrociato le braccia in milioni in tutta Italia e abbiamo bloccato il Paese. Salvini ha provato a spezzare lo sciopero con una precettazione illegittima e antidemocratica. Noi gli abbiamo risposto pubblicamente, a testa alta: non obbediamo!
Ora il governo si vendica con multe e sanzioni contro l'USB e contro le lavoratrici e i lavoratori dei trasporti che hanno scioperato. Vogliono colpire chi ha lottato per insegnare a tutti gli altri a stare zitti.
Noi non chiediamo il permesso per lottare. Abbiamo fatto ricorso contro questa precettazione e continueremo a combatterla davanti ai giudici, nelle piazze e nei luoghi di lavoro.
Se ci attaccano così è perché facciamo paura.
Gli altri sindacati hanno barattato il conflitto con la concertazione e i salari da fame di oggi sono anche il prezzo di questa resa. A governo e padroni un sindacato addomesticato fa comodo.
Noi non ci facciamo addomesticare!
Continueremo a lottare, perché il diritto di sciopero si difende scioperando e il 12 dicembre lo difenderemo anche nelle strade di Roma, con una manifestazione nazionale contro carovita, guerre, precarietà e sfruttamento.
Ma oggi chi ha lottato non può essere lasciato solo.
Ogni multa è un attacco a tutti i lavoratori e le lavoratrici, e tutti insieme dobbiamo rispondere.
Alla repressione opponiamo la solidarietà.
All'intimidazione opponiamo l'organizzazione.
Riempiamo la cassa di resistenza!
Fai girare questo appello in ogni deposito, stazione, porto e posto di lavoro.
Colpiscono uno, rispondiamo in migliaia.
Non ci piegano. Non ci fermano. Non ci fanno paura!
UNIONE SINDACALE DI BASE