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L’Ordine degli Infermieri di Firenze-Pistoia rimanda le votazioni sul bilancio 2021: è ora di dimettersi!

Firenze -

Centinaia di infermieri si erano presentati all’assemblea degli iscritti intenzionati a bocciare il bilanci, ma non è stato concesso loro di votare per la capienza inadeguata della sala. Il 20 aprile scorso, infatti, c’era stato a Firenze il primo appuntamento con l’assemblea degli iscritti all’Ordine Professionale degli Infermieri (OPI) Firenze-Pistoia e in tale occasione un centinaio di infermiere ed infermieri avevano partecipato alla riunione, bocciando il bilancio 2021 presentato dall’attuale dirigenza dell’Ordine.

Per regolamento, in seguito ad una bocciatura del bilancio, è d’obbligo convocare una nuova assemblea e, in caso di seconda bocciatura, è previsto il commissariamento dell’Ordine (quindi decadono le cariche in vigore e si va alle elezioni). Dopo due mesi da questo fatto, è stata convocata una nuova assemblea per il giorno 24 giugno 2022 a Empoli alle ore 17,30.

Evidentemente l’attuale esecutivo sperava che convocando l’assemblea in un giorno festivo per la maggior parte dei suoi iscritti (il 24 giugno è la festa del patrono di Firenze, la città che ovviamente conta più iscritti) e in una sede meno raggiungibile sarebbe riuscito ad avere la maggioranza, approvare il bilancio e continuare il suo mandato, ma non è andata così.

Un ulteriore tentativo di sfoltire le fila dei dissidenti operato da OPI Fi-Pt è stato quello di non ammettere le persone sospese per mancato adempimento all’obbligo vaccinale, inoltre svariati infermieri riferiscono di non aver ricevuto alcuna comunicazione ufficiale di questa assemblea e di aver saputo di questo appuntamento per passaparola tra colleghi.

Niente di tutto ciò è servito a evitare l’ennesima pessima figura a OPI Fi-Pt.

In questa occasione, infatti, si sono presentate ancora più persone (circa duecento) munite di deleghe per il voto di colleghi ed è stato subito evidente a chiunque fosse presente che il bilancio sarebbe stato bocciato. La sala prevista per l’assemblea aveva una capienza di 70 posti e dopo poco il Presidente di OPI, si è presentato fuori dall’edificio davanti alle persone accalcate nel tentativo di entrare e ha comunicato che la riunione doveva essere rimandata a data da definirsi per mancanza di spazio per accogliere tutti i presenti. Così facendo ha impedito il legittimo e sacrosanto esercizio del diritto di centinaia di iscritti accorsi di partecipare all'assemblea votando secondo le norme vigenti rispetto all'approvazione del bilancio consuntivo 2021 dell'Ente.

L’Ordine degli Infermieri di Firenze, Prato e Pistoia conta quasi 9000 iscritti. Organizzare un’assemblea di cruciale importanza in un luogo con soli 70 posti appare quindi come un’ulteriore mossa per impedire la bocciatura di questa classe dirigente e del bilancio da essa presentato (il quale presenta svariate voci di spesa ingiustificabili e verso il quale le perplessità degli iscritti sono più che mai fondate).

L’attuale esecutivo di OPI, col presidente in testa, è uscito dall’edificio tra i fischi e le urla dei presenti, comprensibilmente innervositi da questo increscioso comportamento. La folla ha intonato a gran voce il coro “A casa!”.

Non c’è miglior sintesi per dire quello che i componenti di OPI Fi-Pt dovrebbero a questo punto fare: dimettersi.

USB Sanità Toscana