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STATALI: I LAVORATORI DEL MEF ANCORA IN LOTTA PER IL SALARIO, I DIRITTI, LA DIGNITÀ

Mercoledì 27 maggio presidio nel cortile centrale del Ministero - via XX Settembre 97 (ore 10.00 - 13.00)

Roma -

La mobilitazione dell’8 maggio scorso al Ministero Economia e Finanze, in cui la forte partecipazione dei lavoratori ha imposto il confronto con il Capo del Personale, prosegue domani con un presidio nella sede del MEF, per denunciare ancora una volta l’emergenza salariale e lo smantellamento dell’organizzazione provinciale del Dicastero.

 

“Il disegno di Brunetta e del governo è chiaro – dichiara Virgilio Gennaro, del Coordinamento RdB-CUB MEF – si vuole distruggere l’organizzazione dello Stato sul territorio con la chiusura delle sedi del Ministero e di altri dicasteri e costringere gran parte dei dipendenti pubblici a vivere solo con l’avvilente stipendio base”.

 

“Il nostro presidio – continua Gennaro – è stato indetto nella stessa giornata in cui l’Amministrazione, sotto la pressione della precedente giornata di lotta, ha convocato le organizzazioni sindacali in merito alla individuazione delle risorse accessorie e alla loro ripartizione. Coglieremo l’occasione per riportare sul tavolo negoziale i bisogni e le necessità dei lavoratori e la piattaforma delle RdB/CUB MEF per il recupero salariale”, conclude il rappresentante sindacale.

 

La piattaforma RdB-CUB richiede la immediata predisposizione delle procedure per la corresponsione dell’acconto FUA 2009, con l’incremento consistente delle risorse, considerato che gli importi sono fermi al 2000; il pagamento del saldo FUA 2008 utilizzato come semplice e parziale recupero salariale, liberato dall’odioso decreto Brunetta e dalla finta produttività, voluta dall’amministrazione, per gestire in modo clientelare e discriminatorio i soldi di tutti i lavoratori;

il pagamento del residuo del FUA anno 2006 spettante ai lavoratori del Dipartimento delle Finanze; lo sblocco del 5% dei fondi della cartolarizzazione congelati in modo ricattatorio dall’amministrazione e la loro distribuzione in misura uguale per tutti;  il pagamento delle somme della cartolarizzazione accantonate per l’assistenza ai portatori di handicap (L. 104/92), le assenze per infortuni sul lavoro o causa di servizio, i permessi e distacchi sindacali, i permessi RSU, arbitrariamente non  corrisposte; l’individuazione delle risorse della “cartolarizzazione” 2008 e avvio di quanto è necessario per l’erogazione, a tutti, in tempi rapidi e certi.

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