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TERREMOTO: USB CROCE ROSSA, FATECI RAGGIUNGERE LE ZONE COLPITE

900 operatori qualificati non vengono utilizzati per operazioni di soccorso

 

 

Milano -

COMUNICATO STAMPA

 

“Vogliamo partire per le zone terremotate e svolgere il nostro lavoro, vogliamo rispondere agli appelli dei Sindaci di Amatrice, di Accumoli, di Posta, di Arquata del Tronto e di Pescara del Tronto. Noi soccorritori della CRI siamo pronti a partire, ma non ce lo permettono”, la denuncia viene da Mirco Jurinovic, dirigente sindacale di USB e soccorritore qualificato della Croce Rossa Italiana della Lombardia, che continua: “Da Marzo 2015, cioè dalla riforma che ha privatizzato la CRI,  mi ritrovo,  insieme ad altri 200 soccorritori, a pattugliare a piedi le strade di Milano, svolgendo un servizio di pochissima utilità per i cittadini e dispendioso, sia in termini economici sia, soprattutto, di professionalità che viene dispersa”.

 

L’Unione Sindacale di Base CRI rende noto che in tutta Italia sono circa 900 i soccorritori dell’Ente altamente qualificati e non utilizzati per operazioni di soccorso, i quali dal prossimo  1 settembre verranno messi in mobilità e utilizzati in diversi uffici della Pubblica Amministrazione dove ci sono carenze d’organico.

 

“Domani – prosegue Jurinovic - sottoporremo la questione al Prefetto di Milano, perché questa situazione è inaccettabile. Bisogna ridare funzione e dignità a personale altamente qualificato che per colpa del decreto 178/2012 non presta più servizio sulle ambulanze e che da settembre rischia di finire la carriera dietro la scrivania di un qualsiasi ente pubblico. Tutto questo accade in un paese ad alto rischio sismico e idrogeologico, che da un lato taglia risorse e privatizza servizi quali la CRI e i Vigili del Fuoco, mentre dall’altro finanzia missioni di guerra in tutto il mondo”.


“Metteteci in condizione di partire e di essere coordinati nelle operazioni di soccorso. Vogliamo essere utili, poter far fronte alle richieste di aiuto che dalle zone terremotate rimbombano nelle nostre orecchie. Siamo pagati e vogliamo svolgere la nostra professione per quello che è sempre stata – conclude il sindacalista USB - cioè una missione di aiuto verso chi ne ha bisogno”.


Nel sostenere le istanze di questi lavoratori, l’USB promuove il presidio che si terrà domani, 25 agosto alle ore 15.00 presso la Prefettura di Milano, a cui invita tutti i cittadini.

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