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Torino. Rider Glovo reintegrato come lavoratore subordinato: una vittoria contro i licenziamenti arbitrari e la falsa autonomia

Roma -

Amjad, un rider di Glovo assistito dagli avvocati Druetta e Cavallito a Torino è stato reintegrato dopo essere stato illegittimamente escluso dalla piattaforma.
Il lavoratore si era visto bloccare l’account da Glovo a seguito di segnalazioni e contestazioni automatizzate dall'algoritmo, rivelatesi tuttavia infondate. Un vero e proprio licenziamento mascherato, costruito su accuse inesistenti per liberarsi di un lavoratore.
Grazie alla vertenza legale, è stato riconosciuto ciò che USB denuncia da anni: i rider non sono lavoratori autonomi, ma subordinati a tutti gli effetti. Il controllo esercitato dalle piattaforme attraverso l’algoritmo configura un potere datoriale pieno, incompatibile con qualsiasi forma di autonomia reale.
Questa reintegrazione è una vittoria importante, perché dimostra che è possibile rompere il meccanismo di ricatto che regola il lavoro nelle piattaforme. Ma soprattutto conferma che il modello delle finte partite IVA non regge davanti alla realtà dei rapporti di lavoro.
USB continuerà a sostenere i rider nelle vertenze e nelle mobilitazioni, perché questo risultato non resti un caso isolato ma diventi la regola per tutto il settore.
Tutti i rider devono essere riconosciuti subito come lavoratori subordinati, assunti direttamente e inquadrati nel CCNL Logistica, Trasporto Merci e Spedizione.
La lotta continua: Real job, real contract!


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