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TRASPORTI ROMA: ENNESIMA AGGRESSIONE AI DANNI DI UN AUTISTA. CUB, IMMEDIATA CONVOCAZIONE DELLA COMMISSIONE PER LA SICUREZZA

Roma -

Lunedì 14 gennaio un autista della SIRA, consorziata con la Tevere TPL Scarl, la società che gestisce il 20% del trasporto pubblico romano dietro gara d’appalto del Comune di Roma, è stato violentemente aggredito in zona Tor Bella Monaca mentre era alla guida delle linea 057.

L’aggredito ha riferito che uno squilibrato, dopo averlo attaccato verbalmente, lo ha colpito violentemente al volto e in testa con pugni e con un oggetto (forse una pietra) che aveva in tasca. Il referto medico parla di un’evidente contusione cranica vicino la tempia, tumefazione e gonfiore di un occhio e del naso, giramenti di testa e prognosi otto giorni.

 

Questa ennesima azione criminale è stata facilitata dal fatto che tutti i posti guida degli autobus in dotazione alla Tevere TPL Scarl (e di proprietà del Comune di Roma) sono completamente privi di protezione, permettendo così qualsiasi tipo di contatto tra il conducente e i passeggeri.

 

“È da oltre un anno che la che la CUB Trasporti Autoferrotranvieri ha avviato una vertenza con l’azienda, anche nello specifico della sicurezza, con precisa richiesta di chiudere le cabine di guida”, commenta Renzo De Dominicis, RSL CUB della Tevere TPL Scarl. “Ma nonostante i numerosissimi e partecipatissimi scioperi, le manifestazioni, gli incontri con la Commissione Speciale per la Sicurezza sul Lavoro del Comune di Roma, gli Audit prodotti dall’ATAC SpA, ancora, di fatto, nulla è cambiato. E noi autisti continuiamo ad essere carne da macello alla mercé di chiunque voglia sfogare le proprie repressioni”.

 

“A dimostrazione di quanto alla Tevere TPL Scarl non interessi la sicurezza – prosegue De Dominicis - c’è il fatto che a distanza di tre mesi dalle elezioni per il rinnovo della struttura RSU e degli RSL, l’azienda non ha ancora attivato, come suo obbligo ai sensi del DL 626/94, il corso formativo per noi Rappresentanti per la Sicurezza”.

 

Il Coordinamento Provinciale di Roma della CUB Trasporti – Autoferrotranvieri non è più disposto ad ascoltare le tante parole dette finora e che si sono dimostrate vuote. Chiede pertanto un intervento congiunto, preciso e concreto da parte del Comune, e quindi della Commissione sulla Sicurezza, dell’ Assessore alla Mobilità, di ATAC SpA e della Tevere TPL Scarl, ognuno per le proprie competenze.

 

La richiesta di inserire la cabina chiusa su tutte le vetture è sostenuta anche dalla CUB Trasporti presso l’azienda Trambus SpA, dove purtroppo sono stati altrettanto frequenti i casi di aggressione ai danni dei conducenti.

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