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TRASPORTO AEREO: DELRIO DIFFERISCE D'UFFICIO GLI SCIOPERI DEL 23 LUGLIO

Staccioli (USB), Coazione a ripetere a uso e consumo delle Aziende

contro i lavoratori

 

Roma -

COMUNICATO STAMPA

 

“L'ordinanza di differimento di tutti gli scioperi regolarmente indetti nel trasporto aereo per il prossimo 23 luglio, emessa ieri da parte del Ministro dei Trasporti su delega del Presidente del Consiglio, non è purtroppo una novità, ma una coazione a ripetere delle ultime estati”, dichiara Francesco Staccioli, dell'Esecutivo Nazionale USB Lavoro Privato.

Prosegue il sindacalista: “Dietro il presunto 'nocumento' all'utenza in alta stagione, il cui diritto alla mobilità è comunque tutelato dal rispetto dei vincoli stringenti imposti dalla Legge, si nasconde invece un enorme favore e supporto a vantaggio delle aziende del settore, che così incassano il regalo di un blocco  della conflittualità generata da licenziamenti, atti unilaterali e violazioni dei contratti, proprio nel momento di maggior traffico”.

Precisa Staccioli: “Tra l'altro, l'ordinanza è stata emessa all'ultimo momento utile, in modo da impedire alle organizzazioni sindacali di presentare al TAR la richiesta di sospensiva di urgenza, come invece era accaduto lo scorso mese di giugno”.

“Questo differimento diventa ancora più inaccettabile alla luce delle gravi situazioni in atto nel settore – ricorda l'esponente USB - come, per esempio, quella di Meridiana, dove ci sono circa 400 espulsioni di dipendenti, molti dei quali incredibilmente rimasti programmati sui turni di volo, unita a una serie impressionante di forzature e vessazioni ai danni dei lavoratori; oppure la privatizzazione di una infrastruttura strategica come Enav, o gli atti unilaterali e i licenziamenti in Alitalia”.

Evidenzia Staccioli: “Ovviamente, il Ministro e il Governo si tengono ben lontani dallo scoperchiare la mala gestione e le gravi responsabilità aziendali che appesantiscono il settore e tagliano occupazione e diritti”.

“Tutto questo è grave e conferma purtroppo lo schiacciamento delle posizioni di tutto questo Governo su quelle delle peggiori imprese a scapito dei diritti dei lavoratori. Non è impedendo gli scioperi d'estate che si risolvono i problemi del trasporto aereo, che torneranno più gravi e forti in tempi rapidi”, conclude Staccioli.

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