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Trieste, USB: FdI intende risolvere la questione case ATER facendo la guerra ai poveri

Trieste -

Come organizzazione Sindacale di Base USB di Trieste - Federazione del Sociale, esprimiamo la nostra totale contrarietà alla proposta di legge regionale presentata ieri da Fratelli d'Italia, durante una conferenza stampa nella sede dello sportello del cittadino in via Rismondo.

La norma di legge volta a modificare la legislazione regionale riguardante l'assegnazione e la permanenza nelle case ATER. promossa da Claudio Giacomelli, capogruppo di Fratelli d’Italia in Consiglio regionale e segretario comunale a Trieste, introduce una nuova fattispecie penale che comporta la decadenza del contratto di locazione presso gli alloggi ATER, inasprendo una legge già preesistente, per i reati di danneggiamento e disturbo delle quiete pubblica, allo scopo di gettare fumo negli occhi dell’opinione pubblica senza porsi il problema della condizione sociale ed economica in cui nascono le tensione sociali, quanto invece invocando l’ennesimo atto di “decoro urbano” che non va affatto a migliorare la qualità del vivere nei caseggiati popolari.

Fratelli d’Italia, evidentemente ciechi del fatto che il Paese, Trieste compresa, è in piena emergenza abitativa, che i dormitori della città sono sovraffollati, che si fatica a pagare l'affitto a fine mese o il mutuo di una casa in cui vivere e far crescere i propri figli, che abbiamo una popolazione privata di una possibile progettualità verso il futuro, privata di uno stato sociale garante di tutele verso i più fragili, così ciechi insomma, da pensare ad una leggere che, invece di aggiungere possibilità abitativa, le toglie.
 
Questa è una vera e propria guerra ai poveri.

In questo contesto cittadino più volte come USB abbiamo chiesto che la politica prendere atto del fatto che maggior parte dei quartieri cittadini ATER. sono di fatto palazzi fatiscenti, in rovina da anni dove, invece di un ripristino radicale e definitivo, si rattoppano le murature marcescenti. Invece di favorire i cittadini in difficoltà, missione principale dell'edilizia popolare, si favorisce il mercato immobiliare.

Alla nostra organizzazione risultano innumerevoli gli alloggi vuoti, disabitati sparsi in tutta la città e di proprietà dell'ATER. Questo ce lo comunicano i cittadini-inquilini stessi.

Le famiglie con bambini vivono fra le muffe maleodoranti, vengono dati in affitto anche i sottoscala. Sappiamo di nuclei abitativi che hanno allertato più volte lo scorso anno l’intervento dei pompieri per la caduta intonaci sulla testa degli stessi abitanti/inquilini.

USB, pertanto continuerà a rivendicare il diritto alla casa, alla qualità della vita nei quartieri popolari, e allo stesso tempo difenderà le classi meno abbienti dalla speculazione abitativa, al caro bollette e carovita, ma anche dalla stretta autoritaria antisociale delle destre, affinché la lotta non sia contro i poveri, ma contro le povertà.

USB - FdS Trieste