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Udienza preliminare processo strage sul lavoro Brandizzo: aggiornamenti al 28 ottobre prossimo

Roma -

Si è aperta alle 10,00 del 30 settembre presso il tribunale di Ivrea, l’udienza preliminare del processo per la strage sul lavoro del 30 agosto 2023, sui binari ferroviari di Brandizzo.

 

Erano presenti i familiari di Kevin Laganà, Michael Zanera, Giuseppe Sorvillo, Saverio Giuseppe Lombardo, Giuseppe Aversa, i cinque operai della Sigifer, sub-appaltatrice di RFI, che nella notte del 30 agosto 2023 vennero travolti e uccisi sul colpo da un treno in piena corsa, mentre si apprestano a lavori di manutenzione al binario.

 

La giornata è stata dedicata alla presentazione delle parti civili e si è partiti subito con il problema degli insufficenti spazi messi a disposizione dal tribunale, per cui gli imputati e le parti lese sono stati sistemati in sale separate, la qual cosa ha, giustamente, sollevata indignazione tra i legali che hanno parlato di mancanza di rispetto, da parte del ministero della giustizia, verso i familiari dei lavoratori rimasti uccisi e chiesto l’urgente allestimento di uno spazio in grado di ospitare tutti gli interessati allo svolgimento del processo.

 

Fuori dal tribunale si è svolto un presidio a cui abbiamo presa parte insieme ai familiari delle vittime della strage di Viareggio, alle altre forze sindacali e politiche di base, alle associazioni dei ferrovieri e dei cittadini di Viareggio stessa.

Una presenza in solidarietà ai familiari dei lavoratori uccisi e per la denuncia delle sempre peggiori condizioni a cui sono sottoposti i lavoratori in genere, come quelli delle ferrovie, esposti a gravissimi rischi nel già molto pericoloso ambito delle infrastrutture ferroviarie, dalle lucrose pretese organizzative delle aziende private del settore e dello stesso management di RFI.

 

Continueremo a seguire lo svolgimento di questo importante processo e a denunciare la mancanza di una reale attenzione istituzionale verso il gravissimo problema delle insufficenti tutele per la salute e la sicurezza dei lavoratori, ribadendo la rivendicazione di leggi e norme specifiche per la garanzia di sostegno alle parti lese nei processi per gli infortuni gravi, gravissimi e mortali sul lavoro.

Come per esempio una legge che istituisca l’aggravante di “omicidio sul lavoro” nei casi di acclarata colpa volontaria di sottovalutazione dei rischi da parte datoriale, e contemporaneamente potenzi il ruolo e il numero dei rappresentanti dei lavoratori per la sicurezza (RLS).

C’è inoltre bisogno di procedere alla costituzione di una procura inquirente e requirente unificata a livello nazionale, che si occupi con competenze e facoltà specifiche della trattazione di questi complicati processi, come da tempo opportunamente indicato dal magistrato e giurista Raffaele Guariniello.

17 anni sono occorsi ai familiari delle vittime della strage di Viareggio per vedere un barlume di giustizia con la condanna del fu amministratore del Gruppo FSI Mauro Moretti; diversamente è andata in centinaia di processi finiti nel nulla di facili assoluzioni dei responsabili, laddove è mancata quella volontà di resistenza e di capacità dimostrate dagli stessi familiari viareggini.

 

L’udienza del 30 settembre è stata aggiornata al prossimo 28 ottobre; nel frattempo continueremo a coordinerdinarci con tutte le forze politiche, sindacali e sociali, sinceramente e fattivamente schierate nella lotta per la difesa della salute e della sicurezza dei lavoratori, per contrastare la meschina pretesa di impunità e di lucro di un padronato spietato quanto miserabile come quello, fin qui, lasciato fare in questo Stato.